5 per mille per volontariato e ASD: che cosa è come iscriversi

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5 per mille per Enti di Volontariato e Associazioni Sportive: dal 1° aprile 2020 tutti gli enti di volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche possono iscriversi all’elenco dei beneficiari 5 per mille disposto dall’Agenzia delle Entrate.

A partire dal 1° aprile 2020 e fino al 7 maggio 2020 tutti gli enti di volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche interessate possono presentare domanda telematica all’Agenzia delle Entrate per iscriversi negli elenchi dei potenziali beneficiari del 5 per mille.

Il 5 per mille è una misura fiscale che consente ai contribuenti di destinare una quota dell’IRPEF (pari, appunto, al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche) a enti che si occupano di attività di interesse sociale, come associazioni di volontariato e di promozione sociale, onlus, associazioni sportive che svolgono in prevalenza attività socialmente utili, enti di ricerca scientifica e sanitaria.

ATTENZIONE: Non si tratta di una donazione in quanto non comporta il sostenimento di alcuna spesa aggiuntiva da parte del contribuente. Si tratta semplicemente di decidere, in sede di dichiarazione dei redditi, di destinare appunto il 5×1000 dell’IRPEF a un ente di volontariato o ad una specifica associazione sportiva per sostenere le rispettive attività socialmente utili.

Affinché le organizzazioni di volontariato e le associazioni sportive possano ricevere i fondi che i contribuenti decidono di devolvere nei loro confronti è necessario che siano iscritte agli appositi elenchi dell’Agenzia delle Entrate. Dal 2017 gli elenchi sono permanenti: gli enti non devono ripetere la stessa operazione ogni anno, ma basta farlo una sola volta.


5 per mille: REQUISITI enti e associazioni destinatari del contributo

Per l’anno finanziario 2020, il 5 per mille è pertanto destinato, nel dettaglio, a sostegno delle seguenti finalità:

  1. sostegno degli enti del volontariato:
    • organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266 del 1991
    • Onlus – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (articolo10 del Dlgs 460/1997 – pdf)
    • cooperative sociali e i consorzi di cooperative sociali di cui alla legge n. 381 del 1991
    • organizzazioni non governative già riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49 del 1987 alla data del 29 agosto 2014 e iscritte all’Anagrafe unica delle ONLUS su istanza delle stesse (art. 32, comma 7 della Legge n. 125 del 2014)
    • enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti accordi e intese, Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997
    • associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, Onlus parziali ai sensi del comma 9 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997
    • associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (articolo 7 della legge 383/2000 – pdf)
    • associazioni e fondazioni di diritto privato che operano nei settori indicati dall’articolo10, comma 1, lettera a) del Dlgs 460/1997 – pdf
  2. finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università
  3. finanziamento agli enti della ricerca sanitaria
  4. sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente
  5. sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche (ASD) riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.

Inoltre, tra le finalità alle quali può essere destinata, a scelta del contribuente, una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche sono inserite:

  • il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (articolo 23, comma 46, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111). Con il DPCM 28 luglio 2016 – pdf sono state stabilite le modalità di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità di riparto delle somme
  • il sostegno agli enti gestori delle aree protette (articolo 17-ter del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172 – DPCM 22 marzo 2019 – pdf ).

 


5 per mille: REQUISITI ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ASD)

Le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono una rilevante attività sociale possono partecipare al riparto del 5 per mille per l’anno 2020.

In particolare, possono accedere al beneficio le associazioni che presentano i seguenti requisiti:

  1. nella cui organizzazione è presente il settore giovanile
  2. affiliate a una Federazione sportiva nazionale o a una disciplina sportiva associata o a un Ente di promozione sportiva riconosciuti dal Coni;
  3. Inoltre, le associazioni devono svolgere prevalentemente una delle seguenti attività:
    • avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni
    • avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni
    • avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

 


5 per mille: ENTRO QUANDO E COME FARE AD ISCRIVERSI ALL’ELENCO BENEFICIARI

A partire dal 1 aprile 2020, tutti gli enti di volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche in possesso dei requisiti possono presentare la domanda di iscrizione all’Agenzia delle Entrate, utilizzando modello – pdf  e software specifici. In particolare, la documentazione richiesta può essere inviata:

  • con i servizi Entratel;
  • tramite Fisconline;
  • rivolgendosi a un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.).

L’iscrizione deve essere presentata entro il 7 maggio 2020. Non saranno accolte le domande pervenute con modalità diversa da quella telematica.

Possono partecipare al riparto delle quote del cinque per mille anche le associazioni che presentano le domande di iscrizione e provvedono alle successive integrazioni documentali entro il 30 settembre 2020, versando un importo pari a 250 euro tramite modello F24 ELIDE (Risoluzione n. 42 del 1° giugno 2018 – pdf).

I requisiti sostanziali richiesti per l’accesso al beneficio devono essere comunque posseduti alla data di scadenza originaria della presentazione della domanda di iscrizione. All’atto dell’iscrizione il sistema rilascia una ricevuta che attesta l’avvenuta ricezione e riepiloga i dati della domanda.

Ecco l’elenco permanente degli iscritti 2020.

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