Bonus Formazione 4.0: Credito d’imposta 2018

B

credito d imposta 2018

A partire dal 2018 tutte le imprese che decideranno di investire risorse per la formazione del personale dipendente nell’ambito delle tecnologie 4.0 avranno diritto ad un credito d’imposta pari al 40% delle spese sostenute nel corso dell’anno.

Si tratta di un importante contributo finalizzato ad incentivare il miglioramento dei processi aziendali attraverso l’acquisizione delle competenze nel campo delle tecnologie 4.0 previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 nei confronti dei dipendenti delle imprese nazionali.

BONUS FORMAZIONE 4.0: SOGGETTI INTERESSATI

Il Bonus formazione 4.0 come già ribadito è finalizzato a finanziare le attività formative svolte ad acquisire e/o consolidare le competenze tecniche in ambito delle tecnologie 4.0 del personale dipendente presente in azienda.

Il beneficio fiscale è riconosciuto a TUTTE LE IMPRESE che decidono di investire nelle attività di formazione di cui sopra. La normativa non prevede distinzioni per quanto riguarda:

  • la forma organizzativa, individuale o collettiva,
  • il regime contabile, contabilità ordinaria o semplificata,
  • il settore economico di riferimento.

BONUS FORMAZIONE 4.0: LIMITI CREDITO D’IMPOSTA

Il beneficio fiscale riconosciuto alle imprese consiste in un credito d’imposta pari al 40% delle spese sostenute fino ad un massimo annuo di euro 300.000.

Ai fini del calcolo del credito sono ammessi tutti costi sostenute a partire dal periodo d’imposta successivo al 31.12.2017 (2018) in attività di formazione previste dal Piano Nazionale Industria 4.0.

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta è necessario che:

  1. l’attività formativa risulti inserita in contratti collettivi aziendali territoriali depositati preso le direzioni del lavoro territorialmente competenti;
  2. l’attività formativa effettuata dal personale dipendente deve essere attestata tramite un certificato ufficiale.

BONUS FORMAZIONE 4.0: COSTI FORMATIVI AMMESSI

Come già ribadito sono ammesse al beneficio fiscale tutte le spese in attività formative previste Piano Nazionale Industria 4.0, pattuite attraverso contratti nazionali o territoriali, che dovranno riguardare i seguenti ambiti aziendali:

  • Vendita e Marketing
  • Informatica e Tecniche
  • Tecnologie di produzione.
TIPOLOGIA SPESE FORMAZIONE 4.0
BIG DATA e ANALISI DEI DATI
CLOUD e FOG COMPUTING
CYBER SECURITY
SISTEMI CYBER-FISICI
PROTOTIPAZIONE RAPIDA
SISTEMI DI VISUALIZZAZIONE E REALTA’ AUMENTATA
ROBOTICA AVANZATA E COLLABORATIVA
INTERFACCIA UOMO-MACCHINA
MANIFATTURA ADDITIVA
INTERNET per COSE e MACCHINE
INTEGRAZIONE DIGITALE DEI PROCESSI AZIENDALI

 

Clicca di seguito per verificare:
– Elenco completo beni materiali funzionali al progetto 4.0

Beni Materiali - Legge n.205/2018 (16 KB)

– Elenco completo beni immateriali funzionali al progetto 4.0

Beni Immateriali - Legge n.205/2018 (23 KB)

BONUS FORMAZIONE 4.0: CERTIFICAZIONE SPESE E UTILIZZO CREDITO D’IMPOSTA

Le spese in attività formative 4.0 per essere ammesse al bonus devono necessariamente essere certificate. In particolare, occorre distinguere due ipotesi:

  • Per le società il cui bilancio è sottoposto a revisione legale dei conti la certificazione è predisposta dal soggetto incaricato alla revisione;
  • Per tutti gli altri soggetti i costi debbono essere certificati da un soggetto iscritto all’albo nazionale dei revisori contabili.

In entrambi i casi la certificazione deve essere allegata al bilancio e in caso di controlli da parte degli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate costituisce uno dei primi documenti sottoposto a verifica. Va, inoltre, precisato che i costi di certificazione rappresentano oneri ammessi al calcolo del bonus nel limite massimo di euro 5.000,00.

Come evidenziato il beneficio fiscale di sostanzia in un credito d’imposta che sotto il profilo fiscale:

  • potrà essere utilizzato solo in compensazione nel mod. F24 dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione ( ovvero a partire dal 2019 per le spese sostenute nel 2018);
  • non si applicano né il limite annuale di € 250.000 per l’utilizzo dei crediti di imposta (art. 1 co. 53 L. n. 244/07) né quello generale di € 700.000 (art. 34 L. 388/2000);
  • non rileva ai fini del reddito né ai fini IRAP.

 

devid alloisi commercialista grosseto siena perugia

Lascia un commento

By Devid Alloisi