Bonus INPS 600 euro Partita IVA: quali sono i requisiti

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Bonus Indennità INPS 600 euro per Professionisti, CO.CO.CO., Artigiani e Commercianti: quali sono i requisiti necessari per la richiesta di indennizzo, come fare domanda online, quali sono i soggetti esclusi

Attraverso il messaggio numero 1288/2020 pubblicato il 20 marzo 2020 l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha comunicato i primi chiarimenti in merito ad uno degli elementi più controversi ma anche più attesi contenuti all’interno del piano di aiuti previsti dal Decreto Cura Italia, ovvero il bonus 600 euro per i titolari di partita IVA.

In attesa di una circolare illustrativa che, con ogni probabilità, a breve fornirà tutte le indicazioni applicative sulle misure previste dagli articoli da 27 a 31, e dall’articolo 38, del Decreto Legge Cura Italia, l’ INPS fornisce le prime sintetiche indicazioni in merito alle cinque diverse categorie di indennità previste per il mese di marzo 2020, a favore di particolari categorie di lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati. Va precisato, inoltre, che l’Istituto si riserva di fornire istruzioni operative e procedurali con una circolare di prossima emanazione.

Di seguito andiamo ad illustrare quali sono i soggetti ai quali spetta il bonus indennità 600 euro, spiegando i requisiti richiesti in relazione alla posizione previdenziale necessari per poter procedere con la richiesta di indennizzo.


BONUS INDENNITA’ INPS 600 EURO: A CHI SPETTA

Il Bonus Indennità INPS 600 costituisce, appunto, un’indennità prevista per il mese di marzo 2020 dell’importo pari a 600 euro, non soggetta ad imposizione fiscale.

Ai sensi del decreto Cura Italia di seguito l’elenco delle singole indennità e delle categorie di lavoratori destinatari delle medesime:

  1. Indennità liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi (CO.CO.CO) – A tale indennità possono accedere:
    • i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’art. 53 co. 1, del T.U.I.R., iscritti alla Gestione separata dell’INPS;
    • i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS.
      Ai fini dell’accesso a tale indennità, le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di
      un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.
  2. Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria – A tale indennità possono accedere i lavoratori iscritti alle seguenti gestioni:
    • Artigiani
    • Commercianti
    • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri
      Ai fini dell’accesso a tale indennità le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di
      un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria
      ad esclusione della Gestione separata INPS.
    • Sono inclusi anche gli Agenti e rappresentanti di commercio come ribadito dalla Circolare INPS n.49 del 30-03-2020: “Tra i beneficiari sono compresi anche i soggetti obbligatoriamente iscritti alla gestione autonomi commercianti oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’Enasarco“. Per gli agenti, i rappresentanti di commercio e i promotori finanziari sono previsti contributi economici anche dall’ENASARCO.
  3. Indennità lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali – A tale indennità possono accedere i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 01-01-2019 alla data del 17-03-2020 (in circolare valuteremo l’opportunità di fare riferimento alle attività dei lavoratori impiegati in settori del turismo e stabilimenti balneari).
    Ai fini dell’accesso a tale indennità i predetti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento
    pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17
    marzo 2020.
  4. Indennità lavoratori agricoli – A tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché:
    • possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo
      dipendente;
    • non siano titolari di pensione.
  5. Indennità lavoratori dello spettacolo – A tale indennità possono accedere i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che abbiano i seguenti requisiti:
    • almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo;
    • che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro;
    • detti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di
      rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.
  6. Istruttori e collaboratori sportivi c.d. “sportivi dilettantistici puri” che soddisfino i seguenti requisiti ai sensi dell’art. 96 co. 1 del D.L. 18/2020:
    • rapporto di collaborazione sportiva sia già in essere alla data del 23 febbraio 2020 con SSD/ASD regolarmente iscritta al CONI;
    • essere validamente tesserato per l’anno 2020;
    • non percepire altro reddito di lavoro.

Si precisa che i collaboratori e istruttori sportivi di SSD e ASD non ricevono il contributo di 600 euro dall’INPS dietro invio della richiesta online mediante codice dispositivo PIN ma devono presentare domanda ad hoc alla società “Sport & Salute SPA” accedendo al sito https://www.sportesalute.eu/. Per approfondimenti su questa categoria (requisiti richiesti, come fare la domanda di indennizzo e a chi presentare la richiesta) si consiglia di leggere Bonus Indennità 600 euro per collaboratori e istruttori sportivi di SSD e ASD.

 


BONUS INDENNITA’ INPS 600 EURO: SOGGETTI ESCLUSI DALL’AGEVOLAZIONE

In relazione a quanto stabilito dal Decreto Cura Italia si precisa che risultano esclusi dal Bonus Indennità INPS 600 euro i seguenti soggetti:

  1. tutti i professionisti titolari di P.IVA e CO.CO.CO. che, se pur iscritti alla Gestione Separata INPS, siano titolari di redditi di pensione o iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria (ad esempio, soggetto titolare di P.IVA e iscritto alla GS INPS ma anche, al tempo stesso, dipendente presso un’azienda);
  2. tutti i professionisti che risultano iscritti a Casse Previdenziali Private (Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Avvocati, Notai, Ingegneri, Periti Industriali, Geometri, ecc.). In realtà, tutti i professionisti iscritti ai rispettivi ordini professionali, per intenderci i professionisti con cassa, possono usufruire del Fondo per il reddito di ultima istanza istituito dall’art. 44 D.L. 18/2020 e che è stato destinato al
    sostegno del reddito dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato
    di previdenza obbligatoria.


BONUS INDENNITA’ INPS 600 EURO: COME FARE DOMANDA

I lavoratori, potenziali destinatari delle suddette indennità, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare in via telematica all’INPS la domanda utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell’Inps, www.inps.it.

Le domande saranno rese disponibili, entro la fine del corrente mese di marzo, dopo l’adeguamento delle procedure informatiche. A tal fine tutti i soggetti interessati dovranno essere in possesso:

  • codice PIN INPS;
  • SPID

Fermo restando che l’indennità di 600 euro interesserà circa 5 milioni di partite IVA attive in Italia e che la maggior parte dei titolari sono sprovvisti del codice dispositivo si è posto fin da subito il problema di come fare ad ottenere in tempi rapidi dall’INPS il codice PIN per l’accesso alla piattaforma online, considerato il fatto che in base a quanto indicato dal messaggio n.1288 del 20 marzo 2020 la domanda per il bonus di 600 euro dovrà essere presentata entro la fine del mese.

A tal proposito, è intervenuta l’INPS con il messaggio n.1381/2020 comunicato in data 26 marzo 2020 attraverso il quale ha introdotto la procedura semplificata per richiedere il codice dispositivo PIN in tempi rapidi.

Un’anticipazione della procedura semplificata era stata fornita un paio di giorni prima dal Presidente INPS Pasquale Tridico il quale, intervenuto nel corso della trasmissione “DiMartedì” andata in onda il 24 marzo 2020, aveva chiarito, appunto, che nel breve sarebbe stato aggiornato un nuovo form online sul sito dell’INPS per ottenere in tempi rapidi il codice dispositivo. E così è stato.

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