Detrazioni Bonus Ristrutturazioni 2019: come funziona, quali lavori e importo detrazioni

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La Legge di Bilancio 2019 al comma 67 dell’articolo n.1 ha stabilito la proroga fino al 31 dicembre 2019 per le detrazioni fiscali (50%) riguardanti gli interventi recupero del patrimonio edilizio.

Pertanto, anche per tutto il 2019 viene confermato il Bonus Ristrutturazioni consistente in una detrazione fiscale pari al 50% dei lavori effettuati e calcolata su un importo massimo di euro 96.000, suddiviso in 10 quote annuali di pari importo.

Molti sono i contribuenti che si chiedono come funziona in concreto il Bonus Ristrutturazioni, chi può usufruire delle detrazioni, quali sono i lavori che beneficiano dello sconto fiscale. In questo articolo andremo proprio ad illustrare tutti questi aspetti incluse le principali novità previste per l’anno 2019.

Chiariamo subito che la più importante novità rispetto al 2018 introdotta dalla legge di Bilancio riguarda l’obbligo di comunicazione all’ENEA per tutti i lavori di ristrutturazione effettuati a partire dal 1° gennaio 2019.

 

BONUS RISTRUTTURAZIONE 2019: SOGGETTI INTERESSATI

Il Bonus Ristrutturazioni 2019 interessa tutti contribuenti

  • assoggettati a imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
  • proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi
  • e sostengono le relative spese.

In particolare, l’agevolazione spetta a:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
Sono inoltre ammessi a fruire della detrazione, purché sostengano le spese per la realizzazione degli interventi e questi non siano effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa:

  • il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado);
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili)
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 64/2016)

 

BONUS RISTRUTTURAZIONI 2019: PER QUALI LAVORI SPETTA

I lavori per i quali è possibile usufruire del Bonus Ristrutturazioni 2019 possono essere distinti in 4 principali macro-aree di intervento:

  • A.1. – Lavori di manutenzione ordinaria effettuati soltanto su parti comuni di edifici residenziali (condominio),
  • A.2. – Lavori di manutenzione straordinaria effettuati su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali (condominio),
  • A.3. – Lavori di Restauro e Risanamento conservativo
  • A.4. – Lavori di Ristrutturazione Edilizia effettuati,

Rientrano, inoltre, nell’agevolazione fiscale prevista dal Bonus Ristrutturazioni 2019 anche le seguenti tipologie di interventi:

  • B. Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie di: manutenzione straordinaria, restauro/risanamento conservativo e ristrutturazioni edilizie;
  • C. I lavori finalizzati:
    • all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
    • alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.
    • Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (come ad esempio, rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione, porte blindate o rinforzate, ecc.)
  • D. Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici qualora si decida di non far rientrare detti lavori all’interno della disciplina che regola l’ECOBONUS;
  • E. Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche qualora si decida di non far rientrare detti lavori all’interno della disciplina che regola il SISMABONUS;
  • F. Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile portare in detrazione anche:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento
  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del Dm 37/2008 – ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71)
  • le spese per l’acquisto dei materiali
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni,
  • le autorizzazioni e le comunicazioni di inizio lavori
  • gli oneri di urbanizzazione
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione dei lavori e agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

Per consultare la TABELLA COMPLETA dei Lavori Agevolabili ai fini del Bonus Ristrutturazioni 2019 puoi scaricare il file di seguito riportato (fonte “Guida Ristrutturazioni Edilizie: Le Agevolazioni Fiscali”)

Scarica Tabella Lavori Agevolabili (1,2 MB)

 

BONUS RISTRUTTURAZIONI 2019: IMPORTO AGEVOLAZIONE

Per i lavori che comportano interventi agevolabili ai fini del Bonus Ristrutturazioni 2019 l’importo massimo detraibile va calcolato come segue:

  • Per i lavori sostenuti fino al 25-06-2012 il limite massimo di spesa è 000 euro per ciascuna unità immobiliare. La detrazione è pari al 36% – importo max recuperabile pari a 17.280 euro (48.000×36%);
  • Per i lavori sostenuti dal 26-06-2012 al 31-12-2019 il limite massimo di spesa è 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. La detrazione è pari al 50% – importo max recuperabile pari a 48.000 euro (96.000×50%);

ESEMPIO di CALCOLO:

Supponiamo che il contribuente Tizio ha intrapreso un progetto di ristrutturazione edilizia della propria abitazione con data inizio lavori 02-01-2019 e che nel corso dell’anno 2019 abbia sostenuto spese complessive per euro 70.000 euro.

  • Agevolazione Fiscale Totale (importo detrazione) pari ad € 35.000 (70.000×50%)
  • Rimborso IRPEF annuale pari ad € 3.500 per 10 anni

 

N.B. = Il contribuente per usufruire del rimborso fiscale deve disporre di sufficiente CAPIENZA IRPEF, ossia il contribuente deve aver versato nel corso dell’anno d’imposta 2019 sufficiente IRPEF per poter usufruire del rimborso fiscale.

Nel nostro esempio, il contribuente Tizio per poter ricevere un accredito pari ad euro 3.500 deve aver versato nel corso del 2019 almeno 3.500 di imposta sul reddito delle persone fisiche (IREPF). Se, viceversa, il contribuente Tizio nel corso dell’anno 2019 abbia un IRPEF complessiva versata pari ad euro 3.000 vedrà accreditarsi un importo di euro 3.000 mentre la parte residua (500) della quota annuale detraibile (3.500) andrà definitivamente persa.

 

BONUS RISTRUTTURAZIONI 2019: DOCUMENTI DA CONSERVARE

Per fruire del beneficio fiscale riconducibile al Bonus Ristrutturazioni 2019 è necessario conservare ed esibire all’Amministrazione finanziaria, ove ne faccia richiesta, la seguente documentazione:

  • le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione dell’immobile
  • Le ricevute dei bonifici bancari o postali attestanti attraverso cui sono stati effettuati i pagamenti
  • Le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.
INTERVENTI SU CONDOMINI

Nel caso in cui gli interventi siano stati effettuati su parti comuni di edifici, devono essere conservate ed eventualmente esibite anche la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese.

Se i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile, deve essere conservata ed esibita la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

 

BONUS RISTRUTTURAZIONI 2019: NOVITA’ ENEA

La Legge di Bilancio 2019 ha confermato l’obbligo di Comunicazione ENEA anche per i lavori effettuati nell’ambito di ristrutturazioni edilizie, al pari dunque di quanto già previsto per gli interventi rientranti nell’Ecobonus 2019.

L’invio della documentazione all’Enea va effettuato attraverso il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it, entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

Solo per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra il 1°gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 il termine dei 90 giorni decorre da quest’ultima data.

In base a quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate gli interventi realizzati nell’ambito di ristrutturazioni edilizie che risultano soggetti all’obbligo della Comunicazione ENEA sono:

COMPONENTI TECNOLOGICHE INTERVENTO
STRUTTURE EDILIZIE
  • riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno
  • riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi
  • riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno
INFISSI
  • riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi
IMPIANTI TECNOLOGICI
  • installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti
  • sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto
  • sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto
  • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto
  • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto
  • micro-cogeneratori (Pe<50kWe)
  • scaldacqua a pompa di calore
  • generatori di calore a biomassa
  • installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze
  • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation
  • installazione di impianti fotovoltaici
ELETTRODOMESTICI
(di classe energetica minima prevista A+, ad eccezione dei forni la cui classe minima è la A)
  • forni – frigoriferi – lavastoviglie – piani cottura elettrici – lavasciuga – lavatrici
    (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017

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