Decreto Ristori: nuove agevolazioni alle imprese colpite dalle misure anticovid

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E’ stato pubblicato nella giornata di mercoledì 28 ottobre 2020 il Decreto Legge n.137/2020 c.d. Decreto Ristori che introduce una serie di agevolazioni a favore delle imprese maggiormente colpite dalle restrizioni previste dal DPCM del 25 ottobre 2020.

Con uno stanziamento di circa 5,4 miliardi di euro il D.L. 137/2020 è destinato al ristoro di tutte quelle attività economiche che subiranno inevitabilmente un contraccolpo finanziario a causa delle restrizioni disposte per contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In questo articolo analizzeremo le principali novità contenute all’interno del testo di legge del Decreto Ristori.


DECRETO RISTORI: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE

Le imprese dei settori economici maggiormente interessati dalle nuove restrizioni anticovid introdotte con l’ultimo DPCM riceveranno nuovi contributi a fondo perduto dal 100% al 400% rispetto alla perdita di fatturato (aprile 2020 vs aprile 2019): a tal fine è prevista la stessa procedura utilizzata a giugno dall’Agenzia delle Entrate in relazione ai contributi a fondo perduto inizialmente introdotti dal D.L. 34/2020 c.d. Decreto Rilancio.

Il testo normativo si riferisce a quelle attività tipo bar, ristoranti, gelaterie, pizzerie, ostelli, alberghi, affittacamere, agenzie di viaggio, cinema, convegni e fiere, palestre, associazioni sportive, sale giochi, discoteche, intrattenimento, noleggio attrezzature per manifestazioni e spettacoli e trasporto taxi.

L’importo del contributo a fondo perduto varia in funzione del tipo di attività esercitata (si fa riferimento al codice ATECO) in una misura dal 100% al 400% rispetto alla perdita di fatturato – comunque superiore ai 2/3 – registrata ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019.

In pratica, per tutti coloro che hanno già presentato l’istanza di contributo a fondo perduto a giugno sarà sufficiente considera tale importo e moltiplicarlo per la percentuale prevista in relazione al tipo di attività esercitata. Ad esempio, per un bar (codice ateco 56.30.00) la percentuale è pari al 150%: se giugno abbiamo ricevuto un contributo di 2.500 euro ci ritroveremo a ricevere 3.750 euro entro il 15/11 (in base a quanto stabilito dalla norma). Per un ristorante con somministrazione (codice ateco 56.10.11) la percentuale è pari al 200% come per le associazioni sportive, mentre la percentuale massima è riconosciuta alle discoteche (400%).


DECRETO RISTORI: CREDITO IMPOSTA AFFITtI PER OTTOBRE, NOVEMBRE E DICEMBRE 2020

Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 ed, inoltre, è allargato anche alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%.

Valgono le medesime già definite dal Decreto Rilancio, in particolare:

  • L’importo del credito d’imposta è pari al 60% del canone mensile pagato per locazioni commerciali, ovvero pari al 30% per contratti di prestazione di servizi o affitto d’azienda;
  • Il credito d’imposta è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

 


DECRETO RISTORI: PROROGA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA E IN DEROGA

L’art. 12 del D.L. 137/2020 dispone ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le sei settimane devono essere collocate tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 e costituiscono la durata massima che può essere richiesta con causale COVID-19.

È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.


DECRETO RISTORI: CANCELLAZIONE SECONDA RATA IMU 2020

Per l’anno 2020 non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria (IMU) concernente gli immobili
e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività precedentemente riportate ed indicate nella tabella di cui all’allegato 1 del Decreto Ristori, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.


Decreto ristori: reddito di emergenza per i mesi di novembre e dicembre 2020

L’art. 14 del Decreto Ristori riconosce a tutti i nuclei familiari già beneficiari del Reddito di Emergenza (REM) – ai sensi dell’art. 23, co. 1, del D.L. 104/2020 convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre
2020, n. 126 – è riconosciuta la medesima quota anche per il mese di novembre 2020, nonché per il mese di
dicembre 2020.


DECRETO RISTORI: INDENNITA’ DI 800 EURO PER I LAVORATORI SPORTIVI

L’art. 17 riconosce per il mese di novembre 2020 un ulteriore indennità pari a 800 euro in favore di tutti i lavoratori sportivi che hanno già usufruito del bonus indennità per collaboratori e istruttori sportivi introdotto dal Decreto Cura Italia.

L’indennità di 800 euro è riconosciuta a tutti i lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le società e associazioni sportive dilettantistiche di cui all’art.67, comma 1, lettera m), D.P.R. 917/1986, i quali in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.

Le domande unitamente all’autocertificazione del possesso dei requisiti dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2020 tramite la piattaforma informatica  di cui all’art. 5 del D.M. del Ministro del Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro per le politiche giovanili e lo sport del 6 aprile 2020, alla società Sport e Salute s.p.a. che, sulla base di apposite intese, le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Ai soggetti già beneficiari per i mesi di marzo, aprile, maggio giugno 2020 dell’indennità prevista dal Decreto Cura Italia, per i quali permangono i requisiti stabiliti inizialmente, l’indennità di 800 euro sarà erogata automaticamente dalla Società Sport e Salute SpA, senza necessità di ulteriore domanda.


decreto ristori: nuovo fondo per le società e le associazioni sportive

Ai sensi dell’art. 3 viene istituito un nuovo Fondo con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro da destinare per l’anno 2020 alle società ed associazioni sportive dilettantistiche.

I criteri e le modalità delle risorse finanziarie stanziate saranno definite con un provvedimento ad hoc stabilito dal Capo del Dipartimento per lo Sport. Si attendono novità in merito.


decreto ristori: nuova indennità di 1.000 euro una tantum per i lavoratori stagionali

Ai sensi dell’art. 15 viene riconosciuta un’indennità una tantum pari a 1.000 euro in favore dei lavoratori stagionali operanti nel settore del turismo, degli stabilimenti balneari e dello spettacolo. In particolare, l’esborso di 1.000 euro interessa:

  • Tutti i lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che
    • hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto-legge,
    • e abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo,
    • non siano titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
  • Tutti i lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che
    • abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto,
    • e abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo,
    • non siano titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del presente decreto.

La medesima indennità di 1.000 euro ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, individuati nei seguenti:

  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti
    termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto legge e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo;
  • lavoratori intermittenti, di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che
    abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel
    periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili e che non abbiano un contratto in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
  • incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, alla data di entrata in vigore del presente decreto e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

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