Detrazioni fiscali su acquisto caldaia 2019: quando e come ottenere le agevolazioni

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detrazioni fiscali acquisto caldaia 2019

Con la Legge di Bilancio 2019 in uscita a fine anno verrà prorogata fino al 31 dicembre 2019 la possibilità per il contribuente di portare in detrazione sulla propria dichiarazione dei Redditi (Modello UNICO 2020 redditi 2019 o Modello 730/2020 redditi 2019) tutte le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica dell’immobile di proprietà.

In particolare, tra le spese agevolabili rientrano anche quelle sostenute per la sostituzione ed installazione di nuove caldaie a condensazione NON inferiori alla classe energetica A.

In questo articolo andremo ad analizzare i seguenti aspetti:

  • Chi può accedere al beneficio fiscale e su quali edifici
  • Quali caldaie garantiscono lo sconto fiscale
  • Entità del beneficio (tradotto in termini finanziari)
  • Spese agevolabili
  • Documentazione da conservare ai fini di un ipotetico controllo

 

BONUS CALDAIA 2019: CHI PUO’ ACCEDERE e SU QUALI EDIFICI

Fino al 31 dicembre 2019 tutti i contribuenti che:

  • Sostengono spese per la sostituzione ed installazione di una nuova caldaia a condensazione di classe energetica NON inferiore alla A;
  • Posseggono un diritto reale di godimento sull’unità immobiliare oggetto dell’intervento di sostituzione ed installazione della caldaia

hanno diritto ad usufruire della detrazione IRPEF pari al 50% o al 65% in funzione delle caratteristiche tecniche della caldaia come indicato al paragrafo seguente.

Per usufruire dello sconto fiscale alla data della richiesta di detrazione gli edifici devono essere:

  • esistenti, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  • dotati di impianto termico, ossia devono avere un impianto di riscaldamento funzionante.

 

BONUS CALDAIA 2019: QUALI CALDAIE ED ENTITA’ DEL BENEFICIO

Le caldaie oggetto di sconto fiscale sono le seguenti:

TIPOLOGIA DI INTERVENTO PERCENTUALE DETRAZIONE
A. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza energetica stagionale per il riscaldamento d’ambiente (ηs) ≥ 90%, pari al valore minimo della classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013 65%
B. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di cui al superiore punto a) e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02 65%
C. sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori d’aria calda a condensazione 65%

Si ricorda che l’acquisto di caldaie a condensazione aventi classe energetica inferiore alla A sono escluse dall’agevolazione fiscale.

L’importo massimo sul quale applicare la percentuale di detrazione ammonta a 30.000 euro per unità immobiliare.

ESEMPIO DI CALCOLO:

Supponiamo che un contribuente acquisti nel corso dell’anno una caldaia con caratteristiche tecniche di cui ai punti A) o B)  e sostenga una spesa complessiva pari ad euro 6.000. Il beneficio finanziario pari al risparmio fiscale sarà il seguente:

Costo sostituzione ed installazione caldaia a condensazione    € 6.000,00
Sconto fiscale pari a detrazione IRPEF (65%) € 3.900,00
Ritorno finanziario in 10 rate annuali di pari importo € 390,00

 

BONUS CALDAIA 2019: SPESE AGEVOLABILI

Rientrano nell’agevolazione fiscale tutte le spese di seguito elencate:

  • smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente;
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente con un generatore a condensazione;
  • spese per l’adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
  • spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria.

 

BONUS CALDAIA 2019: DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE

I documenti da conservare in caso di controllo da parte delle autorità competenti – Agenzia delle Entrate – può essere distinta in una parte afferente la documentazione tecnica e in un’altra di carattere meramente amministrativo.

Per quanto riguarda la DOCUMENTAZIONE TECNICA si richiede:

  1. per gli Impianti di potenza utile nominale <100Kw
    Tipo di intervento:

    • scheda prodotto o caratteristiche tecniche facente parte dell’informazioni rese dal fornitore ai sensi dei Regolamenti della Commissione n. 811/2013 e n.813/2013, riportante il valore dell’efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente ηs;
    • schede prodotto o caratteristiche tecniche di cui alla superiore lettera a) riportante il valore dell’efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente ηs e scheda prodotto del dispositivo di controllo della temperatura che deve appartenere alle classi V, VI oppure VIII della Comunicazione della Commissione 2014/C 207/02;

    Per tutti gli interventi:

    • certificazione del produttore (o fornitore o importatore) delle caldaie e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o di altro tipo di regolazione) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra;
  2. per gli Impianti con potenza nominale del focolare ≥100 kW:
    • asseverazione redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio Albo professionale) attestante il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra. E inoltre, per tutti gli impianti: – originale della documentazione inviata all’ENEA, debitamente firmata.

 

Per quanto riguarda la DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA si richiede:

  1. Per tutti gli impianti deve essere conservata la documentazione originale inviata all’ENEA debitamente firmata;
  2. fatture relative alle spese sostenute;
  3. ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;
  4. ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

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