Detrazioni Spese Scolastiche 2019: quali sono i costi che rientrano tra le agevolazioni fiscali

D

detrazioni spese scolastiche 2019

Le spese scolastiche, ovvero quelle spese tendenzialmente sostenute a favore dei figli per l’istruzione non universitaria, conferiscono il diritto ad una detrazione IRPEF pari al 19%, entro il limite massimo di spesa pari ad euro 786,00 per singolo studente.

In particolare, si fa riferimento a quelle spese sostenute non soltanto in relazione al pagamento delle tasse di iscrizione o di frequenza a corsi scolastici ma anche ad alcune tipologie di contributi volontari, come ad esempio il contributo destinato alla mensa scolastica.

RIFERIMENTO NORMATIVO: L’art. 15, comma 1, lett. e-bis) del T.U.I.R. disciplina il diritto alla detraibilità delle spese scolastiche e chiarisce che «le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all’articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un importo annuo non superiore a 564 euro per l’anno 2016, a 717 euro per l’anno 2017, a 786 euro per l’anno 2018 e a 800 euro a decorrere dall’anno 2019 per alunno o studente. Per le erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche per l’ampliamento dell’offerta formativa rimane fermo il beneficio di cui alla lettera i-octies), che non è cumulabile con quello di cui alla presente letter

In questo articolo andremo ad analizzare i seguenti aspetti:

  • Quali spese scolastiche sono ammesse alla detrazione del 19%
  • Quali sono i soggetti beneficiari
  • Importo dell’agevolazione fiscale
  • Regole per l’intestazione dei documenti di spesa
  • Corretta indicazione della spesa all’interno della dichiarazione dei redditi

 

DETRAZIONE SPESE SCOLASTICHE: QUALI SPESE SONO AMMESSE ALLA DETRAZIONE

Le spese scolastiche per le quali il contribuente ha diritto a richiedere la detrazione fiscale del 19% in sede di redazione della propria dichiarazione dei redditi fanno riferimento ai costi sostenuti per la frequenza dei seguenti corsi d’istruzione:

  1. SCUOLA DELL’INFANZIA – c.d. scuola materna o asilo per bambini da 3 a 5 anni;
  2. SCUOLA PRIMARIA – c.d. scuola elementare;
  3. SCUOLA MEDIA INFERIORE – c.d. scuola media o scuola secondaria di 1° grado di durata triennale;
  4. SCUOLA MEDIA SUPERIORE – c.d. scuola superiore o scuola secondaria di 2° grado (licei, istituti tecnici, ecc.).

È bene precisare che tra le spese detraibili nel modello 730/2019 o modello Unico PF 2019 rientrano anche tutte le somme sostenute in relazione a:

  • tassa di iscrizione e frequenza;
  • spese relativa al servizio di mensa scolastico;
  • contributi volontari e erogazioni liberali;
  • pre e post scuola;
  • gite scolastiche;
  • contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • assistenza al pasto.

NOVITA’ – Rientrano tra le spese ammesse alla detrazione anche quelle sostenute dal 1° gennaio 2018 per il servizio di trasporto scolastico anche se reso per il tramite del comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola e anche se non è stato deliberato dagli organi d’istituto, atteso che, a partire dal 1° gennaio 2018, è possibile detrarre le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale (Cfr. art. 15, comma 1, lett. i-decies). Sono, quindi, da considerarsi superate le istruzioni fornite al riguardo con la Risoluzione 4.08.2016 n. 68.

NON RIENTRANO tra le spese detraibili i seguenti casi:

  • spese sostenute per l’acquisto di testi scolastici, materiale di cancelleria, strumenti musicali, ecc.;
  • viaggi ferroviari e spese di vitto e alloggio necessari per consentire la frequenza scolastica;
  • non risultano detraibili le spese di istruzione di cui al codice 12 se sostenute all’estero (riferimento Interpello 158/2018);
  • è stabilito il divieto di cumulo tra le spese da detrarre con il codice 12 e quelle detraibili con il codice 31: cioè, dai contributi volontari vanno distinte le erogazioni liberali finalizzate a favorire determinate attività della scuola.
CONTRIBUTI VOLONTARI E EROGAZIONI LIBERALI: DETRAZIONI DISTINTE E NON CUMULABILI
Le erogazioni liberali sono emolumenti non deliberati dagli organi scolastici finalizzati a favorire le seguenti attività:

  • alla innovazione tecnologica (es. acquisto di PC, lavagne touch screen, ecc.);
  • alla edilizia scolastica (es.: pagamento di lavori di piccola manutenzione o lavori urgenti);
  • all’ampliamento offerta formativa (es.: materiale didattico supplementare, lavagne touch screen, ecc.).

I contributi volontari in genere sono deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sono sostenuti direttamente per la frequenza scolastica.

 

DETRAZIONE SPESE SCOLASTICHE: SOGGETTI BENEFICIARI E IMPORTO AGEVOLAZIONE

BENEFICIARI – I soggetti che possono usufruire in sede di redazione del proprio modello 730/2019 o Unico PF 2019 della detrazione IRPEF al 19% in relazione spese scolastiche sostenute sono:

  1. I genitori o i familiari di cui risultino a fiscalmente a carico gli studenti;
  2. Gli studenti medesimi se non risultano a carico dei primi.

ATTENZIONE: Per i familiari fiscalmente a carico le spese scolastiche sostenute nei loro confronti sono detraibili solo se il documento di spesa indichi il nome dello studente (gli istituti di norma non intestano il documento al genitore).

IMPORTO DETRAZIONE – Le spese scolastiche sostenute nel corso dell’anno sono detraibili in sede di dichiarazione dei redditi Modello 730/2019 o Modello Unico PF 2019 entro il limite massimo di euro 786,00 per ciascun alunno o studente: ciò significa che il ritorno finanziario massimo per il contribuente ammonta ad euro 149,00 per ciascun alunno o studente.

 

DETRAZIONE SPESE SCOLASTICHE: COMPILAZIONE QUADRO DICHIARAZIONE REDDITI

Le spese scolastiche sostenute dal contribuente nel corso dell’anno devono essere indicate all’interno della dichiarazione dei redditi al rigo E8 codice 12.

Ad esempio, supponiamo che un contribuente in data 08/10/2018 abbia pagato la somma di € 1.500,00 per conto del figlio a titolo di retta per la frequenza annuale del liceo classico di un istituto paritario.

Ora, come specificato la spesa massima ammessa in detrazione è di € 786,00 da indicare a rigo RP8 col cod. “12”.

detrazioni spese scolastiche 2019 oneri e spese

 

DETRAZIONE SPESE SCOLASTICHE: DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE

Al fine del riconoscimento del diritto alla detraibilità della spesa scolastica sostenuta il contribuente è chiamato conservare una specifica documentazione. Si distinguono 3 casi.

  1. Per le spese di frequenza scolastica occorre esibire e conservare le ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2018.
  2. Per le spese sostenute per la mensa scolastica o per il servizio di trasporto scolastico possono essere documentate:
    • mediante la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestata al soggetto destinatario del pagamento (sia esso la scuola, il comune o altro fornitore del servizio)
    • e il documento deve riportare nella causale l’indicazione del servizio mensa o del servizio di trasporto scolastico, la scuola di frequenza e il nome e cognome dell’alunno.

    Se per l’erogazione di tali servizi è previsto il pagamento in contanti o con altre modalità (ad esempio, bancomat) la spesa potrà essere documentata mediante attestazione, rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il pagamento o dalla scuola, che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno e i dati dell’alunno o studente. L’attestazione e la relativa istanza sono esenti dall’imposta di bollo, purché indichino l’uso per il quale sono destinati.

    Infine, come ribadito anche dalla Circolare 13/E/2019 dell’Agenzia delle Entrate, si forniscono le precisazioni:

    • Per le spese sostenute nel 2018 per il servizio di trasporto scolastico è possibile integrare il documento di spesa con i dati mancanti relativi all’alunno o alla scuola;
    • Non è possibile, invece, integrare il documento relativo alle spese sostenute per la mensa scolastica con i dati mancanti relativi all’alunno o alla scuola (Circolare 6.05.2016 n. 18, risposta 2.1).
  3. Per le spese per gite scolastiche, assicurazione della scuola e altri contributi scolastici finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa (ad esempio, corsi di lingua, teatro) occorre fare rispettare le seguenti accortezze:
    • Conservare ed esibire le Ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso del 2018 e i dati dell’alunno o studente;
    • Qualora il pagamento sia stato effettuato nei confronti di soggetti terzi è necessaria l’attestazione dell’istituto scolastico dalla quale si rilevi la delibera di approvazione e i dati dell’alunno o studente. Se il pagamento riguarda più alunni o studenti, attestazione dell’istituto scolastico dalla quale risultino i dati di ciascun alunno o studente.

Lascia un commento