Dichiarazione dei Redditi 2019: soggetti obbligati alla presentazione e soggetti esonerati. Quando conviene presentare la dichiarazione

D

dichiarazione dei redditi 2019

Come ogni anno tra marzo e aprile si apre il periodo in cui le persone iniziano ad organizzarsi per la propria dichiarazione dei redditi. È questo il momento, infatti, di iniziare a preparare tutta la documentazione da consegnare al proprio commercialista o al proprio CAF di riferimento.

Ma chi sono i soggetti effettivamente obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi? Quali sono invece i soggetti esonerati?

In questo articolo andremo a capire insieme non soltanto chi è tenuto per legge a presentare il modello 730 o Modello UNICO Persone Fisiche a seconda delle circostanze, ma cercheremo anche di comprendere quali sono quelle persone che non devono preoccuparsi di dichiarare nulla in quanto esonerati.

 

DICHIARAZIONE DEI REDDITI: SOGGETTI ESONERATI ALLA PRESENTAZIONE

Risultano ESONERATI dalla presentazione della dichiarazione dei redditi tutti i contribuenti che nel corso del periodo d’imposta precedente hanno percepito i seguenti redditi:

TIPOLOGIA REDDITI LIMITE REDDITO
  • redditi di qualsiasi tipologia, ad esclusione di quelli per i quali è obbligatoria la tenuta delle scritture contabili, per un importo complessivamente non superiore a 3.000 euro
    Nella determinazione di detto importo non dovete tener conto del reddito derivante dall’abitazione principale e relative pertinenze.
3.000
  • solo reddito di lavoro dipendente o di pensione corrisposto da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto
NESSUN LIMITE
  • Più redditi di lavoro dipendente corrisposti da più soggetti qualora i sostituti d’imposta abbiano effettuato il conguaglio fiscale.
    A tal fine, è importante richiedere all’ ultimo datore di lavoro di tenere conto dei redditi erogati durante i rapporti precedenti.
NESSUN LIMITE
  • solo redditi di lavoro dipendente (corrisposti da più soggetti, ma certificati dall’ultimo sostituto d’ imposta che ha effettuato il conguaglio)
  • strong>Reddito da fabbricati, derivante esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.);
NESSUN LIMITE
  • Reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, dato da
    • Reddito da lavoro dipendente o assimilato
    • Altre tipologie di reddito

    CONDIZIONI:

    1. periodo lavoro dipendente o assimilato = 365 giorni
    2. non sono dovute addizionali regionale e comunale
8.000
  • Reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, dato da
    • Reddito da pensione (UNDER 75)
    • Altre tipologie di reddito

    CONDIZIONI:

    1. periodo pensione = 365 giorni
    2. non sono dovute addizionali regionale e comunale
7.750
  • Reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, dato da
    • Reddito da pensione (OVER 75)
    • Altre tipologie di reddito

    CONDIZIONI:

    1. periodo pensione = 365 giorni
    2. non sono dovute addizionali regionale e comunale
8.000
  • Redditi da pensione per un ammontare complessivo non superiore a euro 7.500,00 ed eventualmente
  • Redditi di terreni per un importo non superiore ad euro 185,92
  • Abitazione principale e relative pertinenze;
7.500 (pensione)
+
185,92 (terreni)
  • Reddito dei fabbricati, derivante esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.)
NESSUN LIMITE
  • Assegno periodico corrisposto dal coniuge
    ATTENZIONE: è escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli
7.500
  • Redditi esenti, quali ad esempio:
    • rendite INAIL per invalidità permanente o morte
    • alcune pensioni (di guerra, ai militari di leva, ecc.)
    • indennità di accompagnamento
    • pensioni sociali
    • alcune borse di studio
NESSUN LIMITE
  • Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche
30.658,28
  • Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o sostitutiva, quali ad esempio
    • gli interessi sul conto corrente postale o bancario;
    • gli interessi sui titoli di Stato (Bot, Cct, Ctz, Btp, etc.)
    • gli interessi su obbligazioni emesse da società quotate
    • i proventi di polizze vita;
    • i dividendi qualora sia stata richiesta l’applicazione della ritenuta a titolo definitivo;
    • le plusvalenze che scaturiscono da cessioni di partecipazioni;
    • premi di lotterie, tombole a favore di enti di beneficenza;
    • i premi derivanti da concorsi, scommesse, d’abilità e rischio;
    • le rendite erogate in Italia dalla Avs svizzera;
    • le provvigioni riscosse dagli incaricati alle vendite a domicilio, alla consegna a domicilio dei giornali, per prestazioni fino a 3 ore al giorno;
    • i compensi guadagnati da stranieri per lavoro autonomo in Italia, per brevetti, diritti d’autore;
    • i redditi derivanti da attività sportive dilettantistiche, quando la cifra è compresa tra 7.500,00 e 30.658,28 euro.
NESSUN LIMITE

Si ricorda che risulta sempre esonerato dalla presentazione della dichiarazione indipendentemente da altre situazioni che non sia l’obbligo di tenuta di scritture contabili il contribuente che possiede redditi per i quali l’imposta dovuta non è superiore ad € 10,33 al netto di:

  • detrazioni per carichi di famiglia
  • detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi
  • ritenute

Ai fini del calcolo non rilevano i seguenti elementi:

  • eventuali oneri deducibili o detraibili
  • versamento degli acconti
  • eventuali crediti d’imposta.

Infine si ricorda che l’incremento €. 4.000 del limite per i figli under 24 per essere considerati a carico opererà solo dal periodo d’imposta 2019.

dichiarazione dei redditi 2019 1

DICHIARAZIONE DEI REDDITI: SOGGETTI OBBLIGATI ALLA PRESENTAZIONE

Devono presentare per legge la dichiarazione dei redditi i seguenti soggetti:

  • I soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili (in genere, i titolari di partita IVA), anche nel caso in cui non abbiate conseguito alcun reddito;
  • Lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro nel corso dell’anno e non hanno richiesto all’ultimo datore di lavoro di effettuare il conguaglio fiscale.
    In tal caso, sarà necessario calcolare la differenza di imposte (conguaglio fiscale) da pagare in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi qualora l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre euro 10,33 il totale delle ritenute subite;
  • Lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo su cui non siano state applicate erroneamente le ritenute o se non ricorrano le condizioni di esonero previste nei punti precedenti;
  • Lavoratori dipendenti a cui siano state riconosciute dal sostituto d’imposta deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’ imposta non spettanti in tutto o in parte (ad esempio, siano state corrisposte le detrazioni per figlio che poi si è rivelato essere non a carico);
  • Lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (per esempio collaboratori familiari, autisti e altri addetti alla casa);
  • Percettori di redditi sui quali l’imposta si applica separatamente (ad esclusione di quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione – come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi – quando sono erogati da soggetti che hanno l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte);
  • Lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati a cui non siano state trattenute o non siano state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’IRPEF. In tal caso l’obbligo sussiste solo se l’importo dovuto per ciascuna addizionale supera il limite di euro 10,33;
  • Coloro che abbiano conseguito plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM.

 

A CHI CONVIENE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI: PRESENTAZIONE FACOLTATIVA

Esiste, inoltre, il caso in cui un contribuente, se pur esonerato dalla dichiarazione dei redditi in quanto non imposte da pagare, può avere convenienza a presentarla. Tale condizione si realizza nelle seguenti circostanze:

  1. nel corso dell’anno precedente ha sostenuto oneri detraibili/deducibili che intende dedurre o detrarre (ad esempio, chi ha sostenuto nel corso dell’anno precedente spese mediche per importo complessivo superiore a 129,11 può recuperare il 19% sull’eccedenza. Ho pagato 1.000 euro di spese mediche ho diritto al recupero di euro 165,00).
    Si ricorda al contribuente che in tal caso è necessario aver pagato un’Irpef nell’anno precedente; in assenza di imposta non vi può essere recupero finanziario e, di conseguenza, non esiste una convenienza a presentare la dichiarazione dei redditi;
  2. si intende richiedere a rimborso di eccedenze d’imposta riportate dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata;
  3. intende “recuperare” acconti versati per il periodo d’imposta precedente che risultano non dovuti;
  4. il contribuente ha percepito redditi di ammontare inferiore al limite per l’esonero dalla presentazione sui quali il sostituto ha applicato le ritenute e per tale motivo intende recuperare gli importi delle ritenute non dovute in dichiarazione, finendo a credito.

Lascia un commento