Flat Tax e nuovo Regime Forfettario 2019: requisiti di accesso e cause di esclusione

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La Legge di Bilancio 2019 ha dato via libera alla nuova Flat Tax che a partire da quest’anno interesserà tutti i titolari di partiva IVA con redditi inferiori a 65.000 euro.

L’aliquota fiscale – c.d. sostitutiva – a cui verranno sottoposti i redditi determinati in maniera forfettaria sarà pari al 15%: in buona sostanza, possiamo affermare che il nuovo impianto normativo della flat tax altro non è che un’estensione del regime forfettario introdotto con la Legge n. 190 del 23 dicembre 2014. Tuttavia, rispetto alla precedente disciplina vengono introdotti nuovi requisiti, nonché nuove regole e coefficienti di redditività per imprese e professionisti.

In questo articolo illustreremo tutti gli aspetti principali del “nuovo” regime forfettario 2019 e, soprattutto, andremo ad operare un’analisi di convenienza economica comparando da un punto di vista fiscale il suddetto regime con quello ordinario che prevede in primis, come noto, l’applicazione dell’imposta IRPEF, oltre alle tipologie di imposte dirette.

 

REGIME FORFETTARIO 2019: REQUISTI DI ACCESSO E CAUSE DI ESCLUSIONE

La Flat Tax o nuovo Regime Forfettario 2019 prevede un incremento dei limiti di reddito per l’accesso e la permanenza al regime forfettario: per tutte le attività economiche esercitate, sia professionali che imprenditoriali, l’ammontare complessivo dei ricavi/compensi conseguiti nell’anno di riferimento NON dovrà superare 65.000 euro.

Il nuovo limite di ricavi/compensi pari ad euro 65.000 deve essere

  • ragguagliato ad anno in presenza di periodo d’imposta inferiore ad un anno solare
  • riferito a tutte le attività svolte (anche se cessate)

 

ESEMPIO 1 – Apertura P.IVA nell’anno e calcolo limite ricavi

Supponiamo che il Sig. Bianchi abbia avviato un’attività professionale con data inizio attività il 01/05/2019 optando per il nuovo regime forfettario.
A fine anno abbia realizzato un fatturato complessivo di euro 40.000.
Al fine di verificare se sia stato rispettato il limite di permanenza stabilito dalla legge è necessario ragguagliare il fatturato complessivo 2019 al periodo di effettività attività. Pertanto, dovremo operare il seguente calcolo:

  • euro 40.000 / 245 x 365 = € 59.592
    il limite calcolato risulta inferiore al nuovo limite di € 65.000 e pertanto il Sig. Bianchi mantiene il regime fiscale forfettario.

 

ESEMPIO 2 – Calcolo limite ricavi in presenza di più attività

Dal 2019, come ribadito, il controllo del limite di ricavi conseguitI va effettuato in base alla somma dei ricavi e/o compensi realizzati nelle diverse attività esercitate (vedi esempio sotto).

Ipotesi Ricavi attività 1 Compensi Ricavi attività 2 Totale
(1) 7.500 25.000 24.000 56.000 → SI
(2) 15.000 26.000 28.000 69.000 → NO

Di seguito, forniamo per ogni settore di riferimento il coefficiente di redditività corrispondente e il nuovo limite di ricavi per l’anno 2019 stabilito dalla Legge di Bilancio 2019 e pari ad euro 65.000 valido per tutte le attività senza distinzioni.

flat tax regime forfettario 2019 coefficiente redditività

In secondo luogo, come disposto anche dalla vecchia disciplina possono accedere a tale regime gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che NON HANNO PARTECIPANO a:

  • SOCIETÀ di PERSONE
  • ASSOCIAZIONI
  • IMPRESE FAMILIARI

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto una nuova causa di esclusione: NON POSSONO ACCEDERE al Regime Forfettario 2019 gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che CONTROLLANO direttamente o indirettamente SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA o ASSOCIAZIONI IN PARTECIPAZIONE, le quali esercitano a loro volta attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

APPROFONDIMENTO – Partecipazione in S.R.L.

Un soggetto che

  • detiene una partecipazione sociale in una S.R.L. che svolge attività di commercio legato a prodotti cosmetici
  • e intende aprire partita IVA come agente di commercio sempre nel settore di prodotti cosmetici

può accedere al nuovo Regime Forfettario 2019 qualora la partecipazione societaria detenuta nella S.r.l. NON risulti tale da determinare un controllo diretto o indiretto nella società. In tal caso, infatti, il contribuente potrebbe aprire partita soltanto in regime fiscale ordinario.

Viceversa, quindi, il possesso di una quota societaria pari al 10% del Capitale sociale di una S.r.l. potrebbe non essere considerato un ostacolo per l’adesione al regime forfettario che partirà dal 2019.

La nuova normativa stabilisce, inoltre, ulteriori limiti al fine di contrastare comportamenti di natura elusiva. Non possono accedere al nuovo Regime Forfettario 2019 tutte le persone fisiche,

  • la cui attività si svolge in via prevalente nei confronti di un soggetto con il quale siano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta,
  • ovvero svolgano l’attività nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

 

Di seguito, forniamo un riepilogo dei requisiti/cause di esclusione rispetto al Nuovo Regime Forfettario 2019:

REQUISITI ACCESSO / CAUSE DI ESCLUSIONE
(1)  Limite ricavi conseguiti nell’anno: euro 65.000
(2) Non si può detenere partecipazioni in:

  • Società di persone
  • Associazioni
  • Imprese Familiari
  • Società a Responsabilità Limitata qualora
    • La quota societaria sia tale da determinare un controllo diretto o indiretto nella società
    • La società operi nel medesimo settore economico di riferimento (o comunque attiguo) rispetto al settore economico di appartenenza del titolare di p.iva “aspirante forfettario”
(3) Non si può esercitare in misura prevalente l’attività d’impresa/lavoro autonomo nei confronti di un soggetto con il quale siano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta
(4) Non si può esercitare in misura prevalente nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro

ULTERIORI LIMITI

Accanto alle precedenti condizioni vengono confermate dalla nuova normativa 2019 le previgenti cause di esclusione:

  • Coloro che si avvalgono di REGIMI SPECIALI IVA;
  • I contribuenti NON RESIDENTI, ad eccezione dei contribuenti “Schumacher” ovvero quelli che risiedono in un Paese UE/SEE ma producono in Italia almeno il 75% del reddito del reddito complessivo;
  • I soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, la cessione di
    • fabbricati e/o terreni fabbricabili,
    • mezzi di trasporto nuovi.

 

REGIME FORFETTARIO 2019: REQUISITI ABROGATI

È importante sottolineare che rispetto alla precedente normativa (quella cioè valida fino al 31-12-2018) sono stati ABROGATI – ossia eliminati – i seguenti requisiti d’accesso:

  • spese per l’impiego di lavoratori > € 5.000 lordi, quali nello specifico
    • lavoro dipendente (art. 49 Tuir), co.co.co. o altri redditi assimilati al lavoro dipendente (borse/assegni per fini di studio o professionali, ecc.)
    • lavoro accessorio (art. 70 DLgs.276/03)
    • utili agli associati con apporto di solo lavoro (art. 53 TUIR)
    • compensi erogati ai familiari dell’imprenditore (art. 60 TUIR).
  • Costo complessivo al lordo degli ammortamenti per beni strumentali al 31/12 dell’anno precedente < € 20.000 (iva esclusa)
  • Non aver conseguito nell’anno precedente redditi da lavoro dipendente/assimilato > € 30.000.

In pratica, tutti i limiti sopra esposti sono stati integralmente eliminati dalla nuova disciplina a partire dal 2019.

 

REGIME FORFETTARIO 2019: COME SI ACCEDE

Il Regime Forfettario 2019 è da considerarsi a tutti gli effetti un regime fiscale naturale: ciò significa che le persone fisiche che già esercitano attività d’impresa o lavoro autonomo non devono effettuare alcuna comunicazione al Fisco.

Mentre le persone fisiche che intendono avviare un’attività d’impresa o di lavoro autonomo e, dunque, intendono aprire partita IVA devono semplicemente indicare la volontà di aderire a tale regime barrando l’apposita casella all’interno della dichiarazione di inizio attività (mod. AA9/12) ai soli fini anagrafici.

Di seguito, forniamo un breve riepilogo circa le modalità di accesso/uscita rispetto al nuovo Regime Forfettario 2019:

MODALITÀ DI ACCESSO AL REGIME FORFETTARIO
Per chi è già in attività Non serve alcuna comunicazione perché il regime forfettario è il regime naturale
Per chi inizia una nuova attività Comunicazione nella dichiarazione di inizio attività (mod. AA9/12).
MODALITÀ DI USCITA DAL REGIME FORFETTARIO
Per volontà del contribuente Con opzione al regime ordinario, tramite comportamento concludente, ma con vincolo triennale. È necessario comunque compilare il quadro VO della dichiarazione IVA.
Per legge Per mancanza di uno dei requisiti o per il verificarsi di una causa di esclusione
Per accertamento definitivo Che attesta il venir meno di una delle condizioni di accesso o l’esistenza di una delle cause di esclusione

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