MUTUI PRIMA CASA COVID-19: REQUISITI PER LA MORATORIA

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Decreto Cura Italia, art. 54 – Moratoria Mutui Prima Casa emergenza COVID-19: quali sono i requisiti da rispettare per richiedere la sospensione del mutuo da parte di privati e lavoratori autonomi

L’art. 54 del D.L. n.18/2020 Decreto Cura Italia ha esteso ulteriormente la platea dei potenziali beneficiari della moratoria sui mutui prima casa a favore di tutti quei lavoratori dipendenti e autonomi danneggianti a causa dell’emergenza epidemiologica causata dal COVID-19.

CHE COSA E’ LA MORATORIA: Il Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa – di cui all’art. 2 comma 475 e successivi della legge n. 244 del 2007 – consente ai mutuatari di presentare alla banca che ha erogato loro il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, la richiesta di sospensione del pagamento dell’intera rata per complessivi 18 mesi, al verificarsi di determinati eventi occorsi nei 3 anni precedenti alla presentazione della richiesta di sospensione.

Ciò premesso, in questo articolo illustreremo quali sono i requisiti da rispettare per poter richiedere la sospensione del mutuo, individuando i soggetti che rientrano nella possibilità di moratoria e quelli che, invece, ne restano esclusi.


MUTUI PRIMA CASA COVID-19: REQUISITI PER RICHIEDERE LA MORATORIA

In seguito all’emergenza Covid-19, l’operatività del fondo Gasparrini e, di conseguenza, la possibilità di sospendere il mutuo prima casa (moratoria mutui) è stata estesa ai seguenti soggetti:

  • i lavoratori dipendenti in cassa integrazione per un periodo di almeno 30 giorni;
  • i lavoratori autonomi che abbiano subito un calo del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019.

Inoltre, come pubblicato in data 30-03-2020 sul portale del MEF per tutte le ipotesi di accesso al Fondo:

  • non è più richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE);
  • è possibile beneficiare anche per chi ha già fruito in passato della sospensione (purché l’ammortamento sia ripreso da 3 mesi);
  • è stato previsto che il Fondo sopporti il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione.

Per ottenere la sospensione del mutuo, il cittadino in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo deve presentare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo e che è tenuta a sospenderlo dietro presentazione della documentazione necessaria (ecco il modulo editabile aggiornato al 30-03-2020).


MUTUI PRIMA CASA COVID-19: SOGGETTI ESCLUSI

Sebbene siano state eliminate alcune condizioni come la presentazione di un ISEE inferiore a 30.000 euro, tuttavia permangono delle limitazioni che all’atto pratico allontano alcune categorie di soggetti dalla possibilità di sospendere il proprio mutuo prima casa, anche in presenza di difficoltà loro arrecate a causa dell’emergenza COVID-19: ci riferiamo nello specifico alle giovani coppie e ai neo-proprietari.

A tal proposito, riportiamo di seguito un estratto dell’articolo online pubblicato sul sito del Sole24Ore grazie all’attenta mano di Michela Finizio che ha approfondito proprio questo aspetto. In particolare, Finizio sottolinea che “per l’accesso alla moratoria sui mutui prima casa, infatti, è richiesto dal regolamento:

  • che l’immobile oggetto del mutuo sia identificabile come «prima casa» (adibito quindi ad abitazione principale dello stesso mutuatario);
  • che l’immobile non abbia le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 02/08/1969 (non deve pertanto rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9);
  • che il mutuo non sia di importo superiore ad euro 250.000;
  • che il mutuo sia in ammortamento da almeno un anno;
  • che per la stipula non si abbia usufruito di agevolazioni pubbliche.

Gli ultimi due requisiti elencati comportano delle conseguenze. Il fatto che il mutuo debba essere in ammortamento da almeno un anno, vuol dire in pratica che l’accensione del finanziamento con ipoteca deve essere avvenuta prima di marzo dello scorso anno, introducendo una specie di criterio di «anzianità» del mutuo come discriminante.

Inoltre, a meno che in fase di conversione del Dl «Cura Italia» non venga specificato che «sono inclusi anche i mutui che abbiano usufruito di agevolazioni pubbliche», al momento restano tagliati fuori dalla misura tutti coloro che hanno stipulato contratti di mutuo con garanzia Consap a partire dal dicembre 2014, pur avendo subito le conseguenze dell’emergenza Covid-19: finora il Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa ha permesso di accendere circa 100.000 mutui e si calcola che il 10% dei mutui rilasciati nell’ultimo anno in Italia sia stato concesso attraverso lo strumento della garanzia statale”.

In conclusione, le considerazioni esposte dalla Finizio del Sole24Ore ci portano a ritenere che di fatto, al momento, restino fuori dall’applicazione della moratoria dei mutui prima casa i più giovani nuclei familiari, ovvero proprio quella categoria di persone con una minore solidità economica alle spalle. Vedremo se nelle prossime settimane assisteremo ad una presa di posizione diversa da parte del MEF.

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