Nuovo Modello RLI: chi deve compilare il modello, come si compila, entro quando va presentato

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modello rli compilabile istruzioni

Ora, lo strumento da utilizzare per la registrazione di tutti i contratti di affitto è il Modello RLI. In questo articolo vado ad illustrare i seguenti aspetti:

  • Chi è il soggetto che deve compilare il Modello RLI
  • A cosa serve il Modello RLI
  • Entro quando va presentato
  • Istruzioni step by step per una corretta compilazione del modello RLI

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MODELLO RLI: QUANDO SI UTILIZZA E A COSA SERVE

Come ribadito, tutti i contratti di affitto, ad eccezione delle locazioni brevi, devono essere registrati presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente e il modello utilizzato a tal fine è il modello RLI.

In ogni caso, il Modello RLI può essere utilizzato nelle seguenti ipotesi:

  • Prima registrazione del contratto di affitto
  • Proroga del contratto di affitto
  • Risoluzione del contratto
  • Annualità successiva
  • Subentro
  • Cessione del contratto di affitto
  • Comunicazione dati catastali dell’immobile oggetto di locazione o di affitto
  • Esercizio opzione o revoca del regime della cedolare secca

 

MODELLO RLI: CHI DEVE COMPILARE IL MODELLO ed ENTRO QUANDO VA PRESENTATO

Il soggetto chiamato a presentare il Modello RLI è il richiedente la registrazione del contratto di affitto/locazione. A seguito della Legge di Stabilità del 2016 è stato stabilito che il soggetto richiedente può essere soltanto il Locatore o Proprietario dell’immobile.

Il Locatore, inoltre, deve presentare il Modello RLI nel termine perentorio di 30 giorni decorrenti dalla data di stipula del contratto.

Si ricorda che in caso di mancata registrazione entro il termine di 30 giorni il contratto è considerato inesistente. L’obbligo di presentazione del modello in capo al Locatore sta a significare che spetta al locatore l’onere di compilare il modello (a mano o delegando questa incombenza ad un soggetto autorizzato – CAF, una agenzia immobiliare, professionista abilitato) e, di conseguenza, ricade in toto su di lui la responsabilità di questo adempimento.

 

MODELLO RLI: PRESENTAZIONE MODELLO CARTACEA O TELEMATICA

Il modello RLI per la registrazione del contratto di affitto può essere presentato:

  • in formato cartaceo recandosi personalmente presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competenti;
  • in modalità telematica qualora il contribuente sia registrato ai servizi di Fisconline o Entratel;
  • affidando l’incarico ad un soggetto intermediario (CAF, agenzia immobiliare, professionista abilitato).

Si precisa che

  • nell’ipotesi in cui i contratti da registrare siano < 10 il modello può essere presentato in modalità cartacea
  • nell’ipotesi in cui i contratti da registrare siano > 10 il modello deve essere presentato obbligatoriamente in modalità telematica

 

MODELLO RLI: COME VA COMPILATO – ISTRUZIONI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE

In primo luogo occorre indicare nella parte alta del modello il CODICE FISCALE del soggetto richiedente la registrazione del contratto di affitto.

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Si precisa quanto segue:

  • se il richiedente è una persona fisica va indicato il codice fiscale;
  • se il richiedente è una società va indicata la partita IVA;
  • se il richiedente è una ditta individuale va indicato il codice fiscale;
  • se il richiedente è un lavoratore autonomo va indicato il codice fiscale.

Ciò premesso il modello di compone di 5 quadri principali:

  • Quadro A “Dati generali”
  • Quadro B “Soggetti”
  • Quadro C “Dati degli immobili”
  • Quadro D “Locazione ad uso abitativo e opzione/revoca cedolare secca”
  • Quadro E “Locazione con canoni differenti per una o più annualità”

 

MODELLO RLI: COME SI COMPILA IL QUADRO A

Andiamo ad illustrare che cosa deve essere indicato all’interno del Quadro A “DATI GENERALI” del Modello RLI iniziando col dire che tale quadro si compone innanzitutto di 4 parti fondamentali:

  1. Prima Parte legata a informazioni generali sul contratto di affitto
  2. Sezione I “Registrazione”
  3. Sezione II “Adempimento Successivo”
  4. Sezione III “Richiedente”

QUADRO A – DATI GENERALI

Il Quadro A comprende una parte iniziale ed è suddiviso in 3 sezioni

La parte iniziale prevede la richiesta delle seguenti informazioni:

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  • TIPOLOGIA DEL CONTRATTO – Va indicato il codice specifico in funzione della tipologia di contratto di affitto per il quale si richiede la registrazione (vedi tabella sottostante):
    CODICE TIPOLOGIA di CONTRATTO
    L1 Locazione immobile ad uso abitativo
    L2 Locazione immobile agevolata ad uso abitativo
    L3 Locazione immobile ad uso abitativo (assoggettato ad IVA)
    L4 Locazione finanziaria ad uso abitativo
    S1 Locazione immobile ad uso diverso dall’abitativo
    S2 Locazione immobile strumentale con locatore soggetto ad IVA
    S3 Locazione finanziaria immobile ad uso diverso dall’abitativo
    T1 Affitto di fondo rustico
    T2 Affitto di fondo rustico agevolato
    T3 Affitto di terreni ed aree non edificabili, cave e torbiere
    T4 Affitto di terreni edificabili o non edificabili destinati a parcheggio (contratto assoggettato ad IVA)
  • PAGAMENTO INTERA DURATA – La casella va barrata nell’ipotesi in cui il contribuente intenda pagare l’imposta di registro per l’intera durata del contratto. In tal caso, si ha diritto all’applicazione di uno sconto pari al 50% del tasso di interesse legale moltiplicato per il numero di anni di affitto previsti dal contratto.
  • EVENTI ECCEZIONALI – Deve essere indicato:
    • Codice 1, se ti trovi a fruire delle agevolazioni fiscali previste in seguito a calamità naturali o di altri eventi eccezionali
    • Codice 2, se si intende modificare il calcolo automatico delle imposte per particolari situazioni.
  • CASI PARTICOLARI – Deve essere indicato:
    • Codice 1, se si intende dichiarare che è previsto un canone diverso per una o più annualità;
    • Codice 2, se si tratta di un contratto di sublocazione (per i quali, ti ricordo, non è prevista la cedolare secca)
    • Codice 3, se si intende dichiarare che è previsto un canone diverso per una o più annualità e si desidera pagare l’imposta di registro per tutte le annualità (in tale ipotesi, si ricorda che va allegato il contratto. È obbligatorio).

QUADRO A – SEZIONE I del Modello RLI, REGISTRAZIONE

La Sezione I del quadro A deve essere compilata soltanto in caso di PRIMA REGISTRAZIONE del contratto di affitto. In tale ipotesi, bisogna stare attenti a fornire le seguenti informazioni:

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AREA 1:

  • UFFICIO TERRITORIALE DI – Va indicata la sede dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate dove si intende registrare il contratto;
  • DURATA – Va indicata la data di inizio e di fine del rapporto di affitto (nel formato GG/MM/ANNO);
  • PAGINE – Numero di pagine del contratto (si ricorda che va applicato sul documento l’imposta di bollo da 16,00 euro ogni 4 pagine/facciate o 100 righe);
  • COPIE – Indicare il numero di copie del contratto (si ricorda che occorre presentare minimo 2 copie originali del contratto di affitto);
  • IMPORTO CANONE – Indicare l’importo del canone annuo;
  • DATA STIPULA – Indicare la data di sottoscrizione del contratto di affitto.

AREA 2:

Questa area della Sezione I del modello RLI va presa in considerazione se il contratto di affitto è assistito da una garanzia o fideiussione. Qualora ricorra tale ipotesi occorre procedere come segue.

  • TIPO DI GARANZIA e/o PAC – Devono essere indicati i seguenti codici:
    • Codice 1 nel caso di fidejussione prestata da terzi;
    • Codice 2 nel caso di garanzie di terzi diverse dalla fideiussione
    • Codice 3 nel caso di registrazione del contratto di affitto di terreni agricoli e dei diritti all’aiuto comunitario in favore dell’agricoltura (PAC);
    • Codice 4 nel caso di registrazione del contratto di affitto di terreni agricoli e dei diritti all’aiuto comunitario in favore dell’agricoltura (PAC) con garanzia prestata da terzi.
  • GARANZIA SOGGETTA A IVA – barrare la casella se il contratto è soggetto ad IVA
  • IMPORTO GARANZIA PRESTATA DA TERZI e/o PAC – Indicare l’importo della garanzia prestata.
  • CODICE FISCALE DEL GARANTE – Indicare il codice fiscale del soggetto che presta la garanzia.

AREA 3:

  • CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO – Barrare la casella se il contratto è a tempo indeterminato;
  • ESENZIONI – Questa casella va compilata se il contratto è esente dall’imposta di bollo (codice 1), dall’imposta di registro e di bollo (codice 2) o solo dall’imposta di registro (codice 3);
  • CONTRATTO SOGGETTO AD IVA – Barrare questa casella se il contratto è soggetto all’imposta sul valore aggiunto (IVA);
  • CONDIZIONE SOSPENSIVA – Barrare questa casella se nel contratto è presente una clausola sospensiva (ad esempio, in un contratto di locazione ad uso abitativo può essere indicato come clausola sospensiva che la consegna delle chiavi avverrà solo alla consegna della fideiussione bancaria da rilasciare entro 15 gg dalla stipula)
  • CLAUSOLA PENALE VOLONTARIA – Barrare questa casella se nel contratto è presente una clausola penale volontariamente apposta dalle parti.

AREA 4:

Qualora sono previsti degli allegati al contratto di affitto allora occorre compilare anche questa area della Sezione I del modello RLI.

I documenti allegati sono soggetti all’imposta di bollo anche se non presentati o trasmessi in via telematica all’Agenzia delle Entrate, dal momento che sono parte integrante dei contratti registrati.

Il foglio non può contenere più di cento linee.

Gli allegati diversi dalle ricevute, quietanze, mappe, planimetrie o disegni vanno computati nella casella scritture private e inventari.

QUADRO A – SEZIONE II del Modello RLI, ADEMPIMENTO SUCCESSIVO

Questa sezione del Modello RLI deve essere presa in considerazione per tutti gli adempimenti successivi alla registrazione del contratto di affitto.

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  • ADEMPIMENTI SUCCESSIVI – Indicare uno dei seguenti codici,
    • Codice 1, annualità successiva;
    • Codice 2, proroga;
    • Codice 3, cessione;
    • Codice 4, risoluzione;
    • Codice 5, conguaglio d’imposta (il presente codice può essere utilizzato solo per chi si avvale della procedura telematica);
    • Codice 6, subentro;
    • Codice 7, risoluzione con pagamento contestuale del corrispettivo.
  • TIPOLOGIA DI PROROGA – In caso di proroga (codice 2 nella casella “Adempimenti successivi”), va compilata questa casella indicando uno dei seguenti codici,
    • Codice 1, se si sta prorogando un contratto in regime ordinario (registro);
    • Codice 2, se si sta prorogando un contratto in regime di cedolare secca;
    • Codice 3, se si sta prorogando un contratto misto (in cui era presente almeno un locatore in cedo-lare secca e un locatore in regime ordinario)
  • TIPOLOGIA DI SUBENTRO – In caso di subentro (codice 6 nella casella “Adempimenti successivi”) va compilata questa casella indicando i seguenti codici,
    • Codice 1 in caso di decesso di una o più parti del contratto;
    • Codice 2 in caso di trasferimento di uno o più diritti reali su beni immobili oggetto del contratto di locazione;
    • Codice 3 in caso di trasformazione della società o dell’ente parte del contratto;
    • Codice 4 in caso di fusione della società o dell’ente parte del contratto con altro soggetto;
    • Codice 5 in caso di scissione della società o dell’ente parte del contratto in altro soggetto;
    • Codice 6 in tutti gli altri casi.

    In sede di subentro può essere esercitata anche l’opzione per la cedolare secca entro l’ordinario ter-mine di trenta giorni decorrente dalla data del subentro. In questo caso compilare i campi “cedente” e “cessionario” in maniera analoga a quanto già indicato per la cessione del contratto.

  • CEDOLARE SECCA – La presente casella va compilata nel caso in cui uno o più locatori decidano di voler optare (o revocare) per la cedolare secca. I codici da inserire sono
    • Codice 1 nel caso in cui tutti i locatori optano per la cedolare secca;
    • Codice 2 nel caso in cui almeno un locatore non opta per la cedolare secca;
    • Codice 3 nel caso in cui nessun locatore opta per la cedolare.

    ATTENZIONE: l’opzione per la cedolare secca non ha effetto se il locatore non ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia ad esercitare la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone a qualsiasi titolo. La comunicazione deve essere inviata al conduttore prima di esercitare l’opzione per la cedolare secca, pertanto prima del termine di versamento dell’imposta di registro per le annualità successive.

  • CDC (COMUNICAZIONE DATI CATASTALI) – La casella deve essere barrata per comunicare i dati catastali degli immobili oggetto del contratto di locazione. In tal caso deve essere compilato il quadro C. La comunicazione dei dati castali non va effettuata nel caso in cui i dati siano stati già precedentemente comunicati.
  • ANNUALITA’ – Nel presente campo va indicata l’annualità per la quale si è effettuato il pagamento. Il campo va compilato solo in presenza del codice 1 nella casella “Adempimenti successivi”. Ad esempio, per un con-tratto registrato il 1° luglio 2017, l’annualità successiva decorre dal 1° luglio 2018. In questa ipotesi indicare l’anno 2018.
  • DATA FINE PROROGA o CESSIONE o RISOLUZIONE CONTRATTO – Indicare la data di fine proroga, di cessione, risoluzione o subentro in base all’adempimento indicato nella casella “Adempimenti successivi”.
  • CORRISPETTIVO CESSIONE/RISOLUZIONE – In caso di cessione o risoluzione del contratto con corrispettivo indicare l’ammontare del corrispettivo pattuito.
  • RIFERIMENTI DEL CONTRATTO – In questa sezione occorre indicare il codice identificativo del contratto o in alternativa gli estremi di registrazione, composti da: Codice Ufficio – Anno – Serie – Numero e il Sotto-numero (se presente).

QUADRO A – SEZIONE III del Modello RLI, RICHIEDENTE

In questa sezione occorre riportare i dati del richiedente la registrazione del contratto di affitto. Come già ribadito in precedenza, la richiesta di registrazione deve essere sottoscritta, a pena di nullità, da:

  • locatore
  • mediatore nel contratto (si intende un soggetto terzo che può essere il CAF, o un agente immobiliare o, ancora, un professionista abilitato. Si precisa, tuttavia, che nella quasi totalità dei casi quando la registrazione viene effettuata da un soggetto abilitato la modalità di presentazione del modello RLI è nella forma telematica).

In presenza di più locatori o conduttori è sufficiente che la richiesta di registrazione sia sottoscritta da uno di essi. Il soggetto che sottoscrive la richiesta attesta che tutti i dati dichiarati coincidono con quelli contenuti nel contratto di locazione.

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In particolare, devono essere indicate le seguenti informazioni:

  • TIPO DI SOGGETTO – Si deve indicare la tipologia di soggetto che richiede la registrazione o che comunica l’adempimento successivo mediante l’utilizzo dei seguenti codici,
    • Codice 1: parte del contratto;
    • Codice 2: mediatore del contratto. Il presente codice può essere utilizzato solo in caso di registrazione del contratto.
  • DATI RICHIEDENTE – Deve essere indicato: cognome (persona fisica) o denominazione o ragione sociale (persona giuridica), nome e codice fiscale.
  • SOGGETTO SUBENTRATO – La presente casella deve essere barrata nel caso in cui il soggetto richiedente l’adempimento successivo (annualità successiva, proroga o risoluzione) non abbia in precedenza comunicato l’avvenuto subentro rispetto a una delle parti del contratto. In tal caso, indicare, nell’apposita sezione del quadro B, il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto al quale si è subentrati nell’ambito del contratto.
  • FIRMA DEL RICHIEDENTE O DEL RAPPRESENTANTE – E’ importante che il richiedente apponga la propria possibilmente leggibile.

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La Sezione III del Quadro A prevede poi uno spazio riservato al legale rappresentante qualora chi richieda la registrazione agisca in nome e per conto di un altro soggetto (società, ente, minore, interdetto, inabilitato, ecc.), e uno spazio per la delega: in quest’ultimo caso se il richiedente la registrazione (o il soggetto che comunica l’adempimento successivo) delega un soggetto terzo alla presentazione del modello, bisogna riportare il codice fiscale del soggetto delegato e la firma del delegante. In tale situazione, va allegata la fotocopia di un documento d’identità in corso di validità del delegante.

 

MODELLO RLI: COME SI COMPILA IL QUADRO B

Il Quadro B “SOGGETTI” del Modello RLI costituisce quella parte del documento all’interno devono essere indicati i riferimenti dei soggetti facenti parte del contratto di affitto. Il quadro in questione si suddivide in 2 sezioni:

  1. Sezione I “Dati del Locatore”
  2. Sezione II “Dati del Conduttore”

QUADRO B – SEZIONE I del Modello RLI, DATI DEL LOCATORE

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Come si evince dall’immagine occorre indicare le seguenti informazioni:

  • NUMERO LOCATORE – Per ogni locatore deve essere riportato un numero d’ordine progressivo. Se il numero dei locatori è superiore ai righi previsti nel modulo bisogna utilizzare più moduli, avendo cura di far proseguire la numerazione “NUMERO LOCATORE” in maniera progressiva (ad esempio, se i locatori sono 7 allora dovremmo presentare due moduli e il secondo riporterà la numerazione 05, 06, 07).
  • CODICE FISCALE – Per ciascun soggetto indicare il codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle entrate e riportato nell’apposita tessera.
  • SOGGETTO NON PRESENTE IN ATTO – La presente casella deve essere barrata se nel contratto di locazione non sono stati indicati tutti i cointestatari dell’immobile. Pertanto in corrispondenza del locatore non presente in atto va data evidenza della circostanza barrando l’apposita casella.
  • SOGGETTIVITA’ IVA – Barrare la casella se il locatore agisce in qualità di soggetto Iva.
  • CEDENTE o CESSIONARIO – Questa casella va barrata esclusivamente se chi presenta il modello ha effettuato un subentro o una cessione del contratto. In questo caso, infatti, è tenuto a specificare se ha agito in qualità di cedente o cessionario, marcando la casella corrispondente.
  • COMUNE (STATO ESTERO) DI NASCITA – Chi è nato all’estero deve indicare, al posto del comune, lo stato di nascita, riportando nello spazio relativo alla provincia la sigla EE.

QUADRO B – SEZIONE II del Modello RLI, DATI DEL CONDUTTORE

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Come vedremo questa sezione del Quadro B è speculare a quella dedicata ai dati del locatore. In questa sezione, infatti, devono essere fornite le seguenti informazioni:

  • NUMERO CONDUTTORE – Per ogni conduttore riportare un numero d’ordine progressivo. Se il numero dei conduttori è superiore ai righi previsti nel modulo, bisogna utilizzare più moduli, avendo cura di far proseguire la numerazione “Numero conduttore” in maniera progressiva come già illustrato in precedenza per più locatori.
  • CODICE FISCALE – Per ciascun soggetto indicare il codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle entrate e riportato nell’apposita tessera.
  • TIPOLOGIA CONDUTTORE – La compilazione della presente casella è obbligatoria. In assenza di situazioni particolari la casella “Tipologia conduttore” va compilata indicando il codice 3.
    Per le seguenti fattispecie invece, indicare:

    • codice 1, se il conduttore è una cooperativa o ente senza scopo di lucro di cui al libro I, titolo II, del codice civile, che a sua volta subloca l’immobile a studenti universitari con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione;
    • codice 2, se il conduttore è una persona fisica identificata mediante un codice fiscale provvisorio o un ente senza scopo di lucro.
  • SOGGETTIVITA’ IVA – Bisogna barrare la casella se il conduttore agisce in qualità di soggetto Iva.
  • CEDENTE O CESSIONARIO – Questa casella va barrata esclusivamente se chi presenta il modello ha effettuato una cessione del contratto. In questo caso, infatti, è tenuto a specificare se ha agito in qualità di cedente o cessionario, selezionando la casella corrispondente.
  • COMUNE (o STATO ESTERO) DI NASCITA – Chi è nato all’estero deve indicare, al posto del comune, lo stato di nascita riportando nello spazio relativo alla provincia la sigla EE.

 

MODELLO RLI: COME SI COMPILA IL QUADRO C

Il Quadro C “DATI DEGLI IMMOBILI” è lo spazio del Modello RLI riservato all’indicazione dei dati riferiti all’immobile oggetto di locazione desumibili dalla documentazione catastale.

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In particolare, si devono fornire le seguenti informazioni:

  • IMMOBILE/PERTINENZA – In questa casella inserire:
    • Codice 1, per identificare l’immobile principale;
    • Codice 2, per identificare la pertinenza locata insieme all’immobile principale;
    • Codice 3, per identificare la pertinenza locata separatamente dall’immobile principale in regime ordinario;
    • Codice 4, per identificare la pertinenza locata separatamente dall’immobile principale per il quale si è già optato per il regime di cedolare secca.
  • CODICE COMUNE – Indicare il codice del Comune riportato nel documento catastale che può essere, a seconda dei casi, di 4 o 5 caratteri.
  • T/U (Terreni/Urbano) – Occorre indicare
    • T se l’immobile è censito nel catasto terreni,
    • U se l’immobile è censito nel catasto edilizio urbano.
  • I/P (Intero/Porzione) – Occorre indicare
    • I se si tratta di immobile intero (particella o unità immobiliare),
    • P se si tratta di porzione di immobile.
  • SEZIONE URBANA/COMUNE CATASTALE – Riportare qui le lettere o i numeri indicati nel documento catastale, se presenti. Per gli immobili situati nelle zone in cui vige il sistema tavolare è necessario indicare il codice “Comune catastale”.
  • FOGLIO – Riportare qui il numero di foglio indicato nel documento catastale.
  • PARTICELLA – Riportare qui il numero di particella, indicato nel documento catastale, che può essere composto da due parti, rispettivamente di cinque e quattro cifre, separato da una barra spaziatrice.
    ATTENZIONE: se la particella è composta da una sola serie di cifre, quest’ultima va riportata nella parte a sinistra della barra spaziatrice. Nel caso di immobile graffato, riportare solo la prima particella.
  • SUBALTERNO – Riportare qui il numero di subalterno indicato nel documento catastale, se presente.
  • IN VIA DI ACCATASTAMENTO – Barrare la casella se l’immobile è in via di accatastamento. In questo caso, inserire solo i dati conosciuti dell’immobile e la rendita presunta.
  • COMUNE e PROVINCIA – Indicare il Comune amministrativo dove si trova esattamente l’immobile e la sigla della provincia. Nel caso di immobile situato all’estero riportare lo stato estero, la sigla EE nel campo relativo alla provincia nonché l’indirizzo completo.
  • CATEGORIA CATASTALE – Riportare qui la categoria indicata nel documento catastale.
  • RENDITA CATASTALE – Riportare qui la rendita indicata nel documento catastale. Se l’immobile è in via di accatastamento indicare la rendita proposta o quella attribuita a fabbricati simili già censiti (presunta). Per gli immobili iscritti al catasto terreni deve essere indicato il reddito dominicale.
  • INDIRIZZO E NUMERO CIVICO – Indicare dove si trova esattamente l’immobile, riportando tipologia (via, viale, piazza, largo, ecc.), indirizzo e numero civico.

 

MODELLO RLI: COME SI COMPILA IL QUADRO D

Il Quadro D del Modello RLI è il quadro attraverso il quale ogni locatore stabilisce il regime fiscale da applicare all’importo del canone di affitto che verrà ad incassare.

ATTENZIONE: Questo quadro va compilato in caso di registrazione di contratti di locazione a uso abitativo, nonché in sede di adempimento successivo qualora sia stata compilata la casella “Cedolare secca”.

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Occorre fornire le seguenti informazioni:

  • Numero d’ordine dell’immobile
  • Numero d’ordine del locatore,
  • Quota di possesso dell’immobile
  • Se si opta per il regime della cedolare secca è necessario barrare la casella dedicata alla scelta dell’opzione (“SI” in caso di adesione, “NO” in caso di non adesione o revoca).

Per ogni immobile compilare un numero di righi pari al numero dei proprietari dell’immobile che figurano come locatori. Se il numero dei righi presenti nella sezione del modulo non fosse sufficiente, è necessario utilizzare più moduli.

Il Quadro D comprende anche la DICHIARAZIONE DEI LOCATORI: il presente campo – posto in fondo al quadro – va compilato in tutti quei casi in cui si decide di esercitare o revocare l’opzione per la cedolare secca.

Come si può evincere dalla immagine sottostante, per ogni locatore che ha espresso l’opzione per la cedolare secca, o la sua revoca, deve essere indicato il codice fiscale e va apposta la firma.

Si ricorda, inoltre, che deve essere allegata la fotocopia di un documento d’identità (in corso di validità) se a firmare non è chi ha richiesto la registrazione. Nel caso in cui i locatori siano in numero superiore ai righi previsti nel modulo, è necessario utilizzare più moduli.

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Per quanto riguarda il regime della cedolare secca si precisa che

  • L’opzione per l’applicazione della cedolare secca può essere esercitata dal locatore, persona fisica, proprietario o titolare di diritto reale di godimento di unità immobiliari abitative (categoria catasta-le A, escluso A10), che non agisce nell’esercizio di un’attività d’impresa o di arti e professioni.
  • È possibile optare per ciascun immobile locato per finalità abitative e relative pertinenze.
  • L’opzione può essere esercitata in sede di registrazione del contratto ovvero in caso di proroga o annualità successiva entro il termine di versamento dell’imposta di registro.
  • Il locatore è vincolato all’applicazione della cedolare secca per l’intera durata del contratto o della proroga oppure, in caso di opzione esercitata a partire dagli anni successivi al primo, per la durata restante del contratto.
  • Il locatore ha facoltà di revocare l’opzione in ciascuna annualità successiva a quella in cui è stata esercitata.
  • La revoca deve essere effettuata entro il termine previsto per il pagamento dell’imposta di registro relativa all’annualità di riferimento e obbliga al versamento della stessa imposta.

 

MODELLO RLI: COME SI COMPILA IL QUADRO E

Il Quadro E è l’ultimo quadro presente nel Modello RLI e deve essere compilato se nel contratto di locazione è stato previsto, per una o più annualità, un canone differente. In tal caso va indicato per ogni annualità successiva alla prima (il cui importo è già stato indicato nella sezione I del quadro A) l’importo del relativo canone.

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Si ricorda che il presente quadro va compilato se è stata compilata la casellaCasi particolari” presente nel quadro A – Dati generali – ed è stato indicato il codice 1 o il codice 3.

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