Assegno Accompagnamento Inps 2019: requisiti, procedura e nuova modalità di accesso semplificato

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assegno di accompagnamento inps

Per il 2019 non si rilevano particolari novità di rilievo in merito alle regole che disciplinano l’erogazione degli assegni di accompagnamento: anche per quest’anno tutte le persone affette da gravi forme di invalidità potranno presentare domanda all’INPS per richiedere un’indennità a titolo di sostegno economico.

L’unica importante novità riguarda la nuova modalità di accesso semplificato all’indennità di accompagnamento per ultrasessantacinquenni: a partire dal 1° gennaio 2019, infatti, per i soggetti over 65 che potranno anticipare al momento della presentazione della domanda le informazioni socio-economiche tramite il modello AP70 viene riservata la possibilità di accedere alla procedura semplificata. 

Di seguito analizzeremo i seguenti aspetti:

  • Che cos’è l’assegno di accompagnamento
  • Requisiti per l’accesso alla prestazione economica
  • Importo dell’indennità di accompagnamento 2019
  • Procedura di presentazione della domanda

 

ASSEGNO DI ACCOMPAGNAMENTO 2019: CHE COS’È?

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, a favore degli invalidi civili totali a causa di minorazioni fisiche o psichiche per le quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita. 

L’obiettivo di tale prestazione è quello di fornire un’assistenza non indirizzata al sostenimento economico del soggetto richiedente nelle sue capacità di lavoro quanto fornire un sostegno finanziario al nucleo familiare per farsene direttamente carico evitando così l’affido del soggetto “minorato” a strutture pubbliche fatto che comporterebbe un aumento della spesa sociale.

Si tratta di un’indennità erogabile solo in presenza di uno stato di minorazione certificato e risulta indipendente:

  • dall’età anagrafica del soggetto richiedente
  • dalla condizione reddituale del soggetto richiedente

 

APPROFONDIMENTO: DIFFERENZA TRA INVALIDITA’ CIVILE e STATO HANDICAP L.104/92

L’assegno di accompagnamento è riconosciuto, come ribadito, in presenza di uno stato di invalidità civile certificato. È bene precisare che l’invalidità civile NON equivale a stato di handicap di cui alla legge 104: sotto il profilo della richiesta per l’indennità di accompagnamento si tratta di due condizioni totalmente distinte.

A tal fine si specifica quanto segue: 

  • l’invalidità civile è lo stato in cui versa un soggetto che, a causa di una malattia o menomazione, subisce una riduzione della sua capacità lavorativa. Agli invalidi civili è attribuita una percentuale di riduzione che deve basarsi anche sull’importanza che riveste, nell’attività lavorativa, il danno subito;
  • lo stato di handicap, disciplinato dalla Legge 104/92, interessa quei soggetti che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, da cui hanno origine difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e che è tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Alla luce di quanto sopra esposto è possibile intuire la differenza tra invalidità civile e handicap. Entrambe senza dubbio costituiscono disabilità: quando la disabilità assume le vesti di invalidità civile interessa il grado di capacità lavorativa della persona; viceversa, quando la disabilità prende la forma di “handicap” allora assume una forma la cui valutazione risulta molto più complessa e multifattoriale ai fini della richiesta per il riconoscimento dei benefici riconosciuti dalla legge 104.

Proprio per via delle differenze il riconoscimento dell’invalidità civile e dello stato di handicap della legge 104 prevede due diverse visite di accertamento, in quanto per l’appunto sono richieste competenze differenti alla commissione medica INPS.

Per tale motivo ad un’invalidità civile di percentuale pari al 100% potrebbe non essere riconosciuto lo stato di handicap grave e, viceversa, ad uno stato di handicap rilevante potrebbe non corrispondere un’invalidità civile di percentuale pari al 100%.

 

ASSEGNO DI ACCOMPAGNAMENTO 2019: REQUISITI INPS PER L’ACCESSO ALLA PRESTAZIONE

L’assegno di accompagnamento 2019 spetta a tutti cittadini per i quali è stata accertata la totale inabilità (100%) residenti in forma stabile in Italia, indipendentemente dal reddito personale annuo e dall’età. 

In base a quanto disposto dall’INPS l’assegno di accompagnamento può essere richiesto in presenza dei seguenti requisiti: 

  • riconoscimento di totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche;
  • impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e la conseguente necessità di un’assistenza continua;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TU immigrazione;
  • residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.
  • per gli ultrasessantacinquenni (non più valutabili sul piano dell’attività lavorativa) il diritto all’indennità è subordinato alla condizione che essi abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni dell’età.

 

ASSEGNO DI ACCOMPAGNAMENTO 2019: COME FARE DOMANDA

L’iter procedurale per la presentazione della domanda di accompagnamento si sviluppa temporalmente attorno alle seguenti fasi:

  1. In primo luogo, il soggetto interessato deve ottenere il VERBALE DI ACCERTAMENTO SANITARIO che attesta lo STATO di MINORAZIONE.
    Questa fase prende avvio con il rilascio da parte del Medico di Base del certificato medico introduttivo con il codice allegato;
  2. Il CODICE allegato al certificato medico introduttivo deve essere inserito nella DOMANDA DI ACCERTAMENTO SANITARIO da inoltrare all’INPS attraverso il servizio “Invalidità civile – Procedure per l’accertamento del requisito sanitario (InvCiv2010)”.
  3. Una volta operati i passi precedenti il soggetto interessato dovrà sottoporsi alla VISITA di ACCERTAMENTO SANITARIO che sarà effettuata dalle ASL o direttamente dall’Ufficio INPS presso il quale è stata presentata la domanda: in sede di visita sarà verificato il possesso dei requisiti sanitari richiesti per il riconoscimento dell’invalidità civile con la relativa percentuale.
  4. Nell’ipotesi di esito positivo della verifica, la fase di riconoscimento dell’invalidità civile si conclude con l’invio da parte dell’INPS del verbale (invalidità civile pari al 100%). In particolare, il verbale viene inviato tramite raccomandata all’indirizzo di residenza del soggetto interessato oppure tramite PEC.
  5. A seguito della ricezione del verbale INPS attestante l’invalidità civile, l’iter per il riconoscimento definitivo dell’assegno di accompagnamento si conclude con l’invio del MODULO AP70 attraverso il servizio Invalidità civile – Invio dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche.

Sempre in merito al “Come Fare Domanda” si precisa che

  • sia per l’invio della domanda di accertamento sanitario
  • sia per la verifica dei requisiti socio-economici (modulo AP70),

il cittadino può utilizzare autonomamente:

  • i servizi online del portale INPS, accedendovi con codice fiscale e PIN o SPID;
  • in alternativa, si può fare domanda tramite gli enti di patronato attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Per i minori titolari di indennità di accompagnamento al compimento della maggiore età, la prestazione riservata agli adulti spetta senza necessità di presentare domanda amministrativa e senza necessità di ulteriori accertamenti sanitari.

 

ASSEGNO DI ACCOMPAGNAMENTO 2019: PROCEDURA SEMPLIFICATA PER OVER 65

A partire dal 1° gennaio 2019 la domanda per il riconoscimento dell’assegno di accompagnamento sarà semplificata per gli invalidi civili OVER 65.

Nello specifico, tutti i soggetti con età superiore ai 65 anni dovranno anticipare al momento della presentazione della domanda di invalidità civile l’invio del modello AP70 relativo alle informazioni di natura socio-economica che di norma viene inviato soltanto dopo l’esito positivo della fase sanitaria.

Con il modello AP70 sarà possibile comunicare in anticipo i seguenti dati:

  • eventuali ricoveri;
  • delega alla riscossione di un terzo (Quadro G) o in favore delle associazioni (Quadro H);
  • modalità di pagamento (Quadri F1 o F2).

La circostanza per cui sono state unite le due procedure di comunicazione permette di ridurre i tempi di erogazione dell’assegno. Infatti, l’esborso finanziario a titolo di assegno di accompagnamento è corrisposto a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda (soltanto in via eccezionale a partire dalla data indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile). Il pagamento dell’indennità viene sospeso in caso di ricovero a totale carico dello Stato per un periodo superiore a 29 giorni.

2 comments

  • Salve chiedevo l’assegno di cittadinanza posso riceverlo comunque anche se mi danno l’assegno di invalidità, oh fatto la domanda ma non mi anno detto ancora niente, oh 64. 65 a novembre, non lavoro dal 2008, per le 34 ablazioni al cuore.grazie

    • Buongiorno Gaetano,
      Alla luce anche degli emendamenti presentati ritengo di poter affermare che il reddito di cittadianza spetta anche a coloro che percepiscono una pensione d’invalidità. In tal senso, infatti, il reddito di cittadinanza integra la pensione di invalidità percepita sino ad arrivare al limite dei 780 euro mensili previsti. In altre parole, il reddito di cittadinanza viene ridotto di un importo corrispondente a quello della pensione di invalidità: vengono dunque tolti dal sussidio 285,66 euro ogni mese.
      Un caro saluto,
      Devid