Bonus Asilo Nido 2019: come fare richiesta

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bonus asilo nido 2019

A partire dal 28 gennaio 2019 è possibile presentare domanda per il bonus Asilo Nido 2019: a decorrere da tale data, infatti, tutti i genitori possono richiedere all’INPS i 1.500 euro riconosciuti per la frequenza di asili nido pubblici e privati e per forme di assistenza presso la propria abitazione.

Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, l’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

È importante sottolineare che il contributo è stato aumentato dalla legge di Bilancio 2019, fino a un importo massimo di 1.500 euro su base annua (in precedenza 1.000 euro), ed è destinato ai bambini nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2016. 

Si tratta di una forma di sostegno finanziario finalizzata a fornire alle famiglie un contributo per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati oppure per il pagamento dei servizi domiciliari riservati ai bambini impossibilitati a frequentare gli asili perché affetti da gravi patologie croniche.

In questo articolo andremo a spiegare al contribuente cos’è il bonus asilo nido 2019, chi ne ha diritto ed infine come si fa a presentare domanda per farsi riconoscere il contributo.

 

BONUS ASILO NIDO 2019: CHI PUO’ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei seguenti requisiti (circolare INPS 22 maggio 2017, n. 88):

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza UE;
  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30);
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007);
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

 Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

NOVITA’ 2019 – L’articolo 1, comma 488, legge 30 dicembre 2018, n.145 ha elevato l’importo del buono a 1.500 euro su base annua per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Qualunque genitore che si trova a pagare la quota per la frequenza del proprio bambino può richiedere il contributo: il Bonus Asilo Nido è riconosciuto a tutti senza limiti di reddito. L’erogazione del contributo, infatti, NON è vincolato a determinati valori ISEE.

In caso di adozioni o affidamenti preadottivi verrà presa in considerazione la data più favorevole tra il provvedimento di adozione e la data di ingresso in famiglia del minore, purché successivo al 1° gennaio 2016.

REQUISITI BONUS ASILO NIDO 2019
1. Genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016
2. No limiti di reddito – No soglie ISEE
3. Pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare

 

BONUS ASILO NIDO 2019: QUANTO SPETTA e QUANDO FARE DOMANDA

Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.500 euro su 11 mensilità, per un importo massimo di 136,37 euro direttamente al genitore richiedente che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata.

Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore.

La domanda per richiedere il Bonus Asilo Nido per l’anno 2019 può essere presentata a partire dalle 10 del 28 gennaio 2019 e fino alle 23.59 del 31 dicembre 2019 attraverso il servizio online dedicato.

AVVERTENZE:

  • Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall’articolo 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite.
  • Il bonus asilo nido non può essere fruito, inoltre, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione dei benefici di cui all’articolo 1, commi 356 e 357, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (cosiddetto bonus infanzia).

 

BONUS ASILO NIDO 2019: COME FARE LA RICHIESTA

Il Bonus Asilo Nido 2019 deve essere richiesto, ai fini del rimborso, dal genitore che sostiene il pagamento della retta.

Nell’eventualità in cui non tutte le rette siano pagate dallo stesso genitore, ognuno di essi potrà presentare domanda, con riferimento alle mensilità per le quali ha provveduto al pagamento (ad esempio, gennaio-luglio mensilità con pagamento effettuato dalla madre, settembre-dicembre mensilità con pagamento effettuato dal padre: la madre potrà presentare domanda per i mesi da gennaio a luglio, il padre per i mesi da settembre a dicembre). 

La domanda per il Bonus Asilo Nido 2019 va presentata accedendo direttamente sulla piattaforma INPS al seguente link (si ricorda che è necessario essere provvisti del proprio PIN INPS):

Vai alla Piattaforma INPS

Il genitore richiedente dovrà specificare nella domanda se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato e indicare, in tal caso, oltre alla denominazione e al codice fiscale della struttura, anche gli estremi del provvedimento autorizzativo.

In sede di presentazione della domanda occorre allegare la seguente documentazione:

  • per l’asilo nido: documentazione attestante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza la documentazione da cui risulti l’iscrizione o comunque l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.
  • per il supporto domiciliare: l’attestazione, rilasciata dal pediatra di libera scelta, che certifichi l’impossibilità del bambino di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, a causa di una grave patologia cronica. In questo caso l’importo annuo viene versato in un’unica soluzione.

Una volta che sono state inserite tutte le informazioni richieste, la domanda sarà protocollata ai fini dell’impegno del budget richiesto.

Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 31 gennaio 2020. Per i soli frequentanti asili nido pubblici che emettano i bollettini di pagamento dell’ultimo trimestre oltre tale data, la documentazione di spesa potrà essere allegata improrogabilmente entro il 1° aprile 2020.

In ogni caso il rimborso avverrà solo dopo aver allegato la ricevuta di pagamento.

La prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite: ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per i nidi aziendali, tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido, dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

La documentazione di avvenuto pagamento dovrà indicare:

  • la denominazione e la partita iva dell’asilo nido;
  • il codice fiscale del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

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