Bonus Mamma 2018: come e quando presentare la domanda

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bonus mamma 2018

Il Bonus Mamma 2018, conosciuto anche come “Premio alla Nascita”, costituisce un contributo pari ad euro 800 che l’INPS riconosce alle donne incinte al settimo mese di gravidanza.

Il Bonus in questione è noto anche come Bonus Mamma Domani in quanto costituisce un’agevolazione statale riconosciuta alle future mamme quale sostegno finanziario per affrontare le prime spese del nascituro.

In questo articolo andremo ad illustrare i principali aspetti legati al bonus, quali requisiti possedere per fare richiesta, come e quando presentare domanda, a chi in concreto è rivolta l’agevolazione in questione.

CHE COS’E’ IL BONUS MAMMA 2018

Il Bonus Mamma 2018 rappresenta un premio alla nascita di 800 euro corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo, ed improrogabilmente entro 1 anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione, affidamento).

È bene, inoltre, ricordare che:

  • il premio NON concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
  • A differenza del bonus bebè, NON sono previsti limiti di reddito;
  • NON è necessario presentare il modello Isee;
  • In caso di nascita di gemelli alla futura mamma spetta un assegno per ciascuno dei figli nati (pertanto, nell’ipotesi di parto gemellare spetterà un assegno pari ad euro 1.600).

 

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL BONUS MAMMA 2018

Il contributo, altrimenti detto bonus mamma domani, è rivolto alle donne in gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
  • adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, c. 6, l. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34, l. 184/1983.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

QUANDO E COME FARE DOMANDA

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento).

La domanda deve essere presentata all’INPS tramite una delle seguenti modalità:

  • Servizi Telematici accessibili direttamente dalla richiedente tramite PIN, attraverso il portale dell’Istituto. Se si sceglie di inviare la domanda online attraverso il servizio dedicato è possibile scaricare dal menu il manuale utente che descrive le funzionalità disponibili e la guida l’utente nella compilazione della domanda. L’applicativo consente oltre all’inserimento e invio della domanda sia la consultazione delle domande già trasmesse che l’accesso ad altri servizi per la famiglia presenti nello Sportello virtuale per le prestazioni a sostegno del reddito (assegno di natalità-bonus bebè, bonus infanzia e assegni al nucleo familiare).
  • Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile);
  • Enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

 

La domanda va presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) attestante la data presunta del parto.

Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda. Se è stata già presentata la domanda in relazione al compimento del settimo mese di gravidanza non si dovrà presentare ulteriore domanda alla nascita. Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Nel caso si tratti di parto plurimo, la domanda se già presentata al compimento del settimo mese di gravidanza andrà presentata anche alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.

Nel caso in cui la domanda debba essere presentata da un legale rappresentante, questi dovrà essere in possesso del PIN della richiedente per effettuare l’accesso al sistema con i dati identificativi dell’interessata.

Nel caso di abbandono o affidamento esclusivo al padre, decadenza della potestà genitoriale o decesso della madre, il padre potrà presentare direttamente la domanda con le stesse modalità munendosi di PIN dispositivo.

COME VERIFICARE LO STATUS DELLA DOMANDA PRESENTATA

È possibile verificare lo status della propria domanda accedendo all’area riservata del sito INPS: la domanda potrà esser in lavorazione (“Protocollata”) ovvero “accolta”. Nel secondo caso, la data per il pagamento del bonus mamma sarà inserita all’interno del Fascicolo Previdenziale.

Servizio collegato alla presentazione della domanda per il Bonus Mamma 2018

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

In sede di presentazione per la fruizione del Bonus Mamma 2018 è necessario allegare alla domanda la documentazione relativa alla certificazione dello stato di gravidanza rilasciata dal medico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) attestante la data presunta del parto.

In particolare, i documenti per il Bonus Mamma 2018 sono, in alternativa, i seguenti:

  • presentazione del certificato in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo di raccomandata (art. 49, decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla nascita – certificazione medico sanitaria”;
  • numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. Si precisa che l’applicazione che consentirà ai medici di inviare online i certificati di gravidanza è di imminente rilascio, ma non ancora disponibile alla data di pubblicazione della circolare INPS 28 aprile 2017, n. 78 ;indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all’INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  • per le sole madri non lavoratrici è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

Le cittadine straniere extracomunitarie dovranno indicare il possesso del permesso di soggiorno, ovvero di un titolo di soggiorno valido, inserendone gli estremi nella domanda telematica (ovvero numero identificativo, autorità che lo ha rilasciato, data di rilascio e scadenza).

In caso di parto già avvenuto, invece, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (codice fiscale), ovvero le informazioni che si rendano necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di più minori in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore/evento.

MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL BONUS MAMMA 2018

Le modalità di pagamento previste per il pagamento dell’assegno di 800 euro sono le seguenti: 

  • bonifico domiciliato presso ufficio postale;
  • accredito su conto corrente bancario;
  • accredito su conto corrente postale;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con IBAN.

Per tutti i pagamenti, eccetto bonifico domiciliato presso ufficio postale, è richiesto il codice IBAN.

In caso di richiesta di accreditamento su coordinate IBAN è necessario inviare il modello SR163 online all’INPS attraverso il servizio dedicato.

Infine, per quanto riguarda la tempistica si precisa che solitamente i tempi di erogazione del bonus non superano i 3-4 mesi dalla data di invio della domanda.

 

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By Devid Alloisi