Iper Ammortamento 2019 Novità: quali beni rientrano, condizioni e benefici dell’agevolazione fiscale

I

iperammortamento 2019 novità

La Legge n.145/2018, ai commi 60-65, ha definitivamente confermato la proroga per tutto il 2019 dell’Iper Ammortamento in relazione a:

  • investimenti effettuati nel periodo d’imposta 2019
  • investimenti eseguiti nel 2020, con la condizione che entro il 31-12-2019 sia stato pagato un acconto pari al 20% e che sia stata comunicata l’accettazione dell’ordine da parte del fornitore.

Ricordiamo che l’Iper Ammortamento 2019 rappresenta quell’agevolazione fiscale che consente a tutti gli imprenditori di beneficiare di una maggiorazione fino a un massimo del 270% sul costo di acquisto di determinati beni strumentali agevolabili in base al piano “Industria 4.0”: in pratica, viene riconosciuta all’imprenditore la possibilità di portare in deduzione un costo di acquisto maggiore rispetto a quello sostenuto determinando così una maggiore diminuzione del reddito imponibile su cui calcolare le tasse.

In particolare, rispetto alla precedente normativa la nuova legge di Bilancio 2019 stabilisce le seguenti novità:

  • rideterminazione delle maggiorazioni da applicare agli investimenti agevolabili in funzione dell’entità complessiva degli investimenti realizzati;
  • estensione dei beni esclusi dall’agevolazione dell’iper ammortamento.
ATTENZIONE: NO PROROGA SUPER AMMORTAMENTO

La Legge di Bilancio 2019 non ha previsto la proroga del Super Ammortamento, ossia la maggiorazione del 40% sul costo di acquisto dei beni strumentali nuovi.

Pertanto,

  • l’agevolazione del Super Ammortamento cessa al 31-12-2018
  • resta valido per gli acquisto/leasing stipulati entro il 31-12-2018  per i quali è stato corrisposto un acconto/canone pari al 20% del costo di acquisizione

In questo articolo andremo a spiegare

  • Chi può usufruire dell’Iper Ammortamento 2019
  • Quali beni rientrano ai fini dell’Iper Ammortamento 2019
  • Importo dell’agevolazione fiscale
  • Quando effettuare l’investimento
  • Documenti: perizia o dichiarazione sostitutiva?

 

IPER AMMORTAMENTO 2019: CHI PUO’ USUFRUIRE (AMBITO SOGGETTIVO)

La Legge di Bilancio 2019 al comma 62 proroga e conferma i requisiti soggettivi stabiliti dalla precedente normativa: l’Iper Ammortamento è riconosciuto soltanto nei confronti dei titolari di reddito d’impresa (ivi comprese le imprese minori che applicano il regime di cassa).

Restano esclusi, pertanto, dal beneficio fiscali tutti i titolari di partita iva esercenti arti e professionisti.

A tal proposito – nel corso di TeleFisco 2017 – è intervenuta l’Agenzia delle Entrate chiarendo quanto segue: “Il tenore letterale della disposizione di cui al comma 11, il contenuto dell’allegato A annesso alla legge di bilancio 2017 nonché la tipologia di beni agevolabili inducono a ritenere che la maggiorazione del 150% riguardi soltanto i titolari di reddito d’impresa”.

 

IPER AMMORTAMENTO 2019: QUALI BENI RIENTRANO (AMBITO OGGETTIVO)

Rientrano nell’agevolazione prevista dall’Iper Ammortamento 2019:

  • tutti i beni strumentali nuovi ad alta tecnologia
  • che presentano le caratteristiche specifiche elencate nell’allegato A annesso alla legge di bilancio 2017 (già prorogato al 2018 e ora al 2019) ossia i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave Industria 4.0.

In particolare, i beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico di cui sopra possono essere distinti in 3 macro-categorie:

  1. beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  2. sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  3. dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0».

 

Per consultare l’elenco completo dei beni agevolabili in base alla normativa vigente
Allegato B Legge n.205/2017 

Scarica Allegato B Legge n.205/2017 (14 KB)

 

ATTENZIONE: INTERPELLO MISE IN CASO DI DUBBIO

Nei casi in cui i dubbi in merito all’ambito oggettivo di applicazione dell’agevolazione riguardino esclusivamente la riconducibilità dei beni per i quali si intende fruire del beneficio tra quelli elencati negli allegati A e B annessi alla legge n. 232 del 2016, il contribuente può acquisire autonomamente il parere tecnico del Ministero dello Sviluppo economico. La richiesta di parere va inviata all’indirizzo dgpicpmi.dg@pec.mise.gov.it della Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le PMI.

La facoltà di presentazione delle istanze di parere tecnico presuppone l’esistenza di un’obiettiva incertezza sulla qualificazione delle fattispecie, con la conseguenza che quelle ricorrenti, se non caratterizzate da elementi di peculiarità o, comunque, di complessità, non possono costituire oggetto dell’istanza.

NOVITA’ 2019

La Legge di Bilancio 2019 al comma 64 estende l’ambito di esclusione dei beni agevolabili alle seguenti fattispecie:

  • fabbricati e costruzioni (di fatto già in precedenza esclusi in quanto diversi dai beni Industria 4.0);
  • beni ai quali si applica un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%;
  • beni ricompresi nei seguenti gruppi:
Gr. V Industrie Alimentari – Specie 19 imbottigliamento di acque minerali naturali – condutture 8%
Gr. XVII Industrie energia elettrica, gas e acqua – Specie 2/b – produzione e distribuzione di gas naturale – Condotte per usi civili (reti urbane) 8%
Industrie energia elettrica, gas e acqua – Specie 2/b – produzione e distribuzione di gas naturale – Condotte dorsali trasporto a grandi distanze dai centri di produzione 10%
Industrie energia elettrica, gas e acqua – Specie 2/b – produzione e distribuzione di gas naturale – Condotte dorsali per trasporto a grandi distanze dai giacimenti gassoso acquiferi; condotte di derivazione e di allacciamento 12%
Industrie energia elettrica, gas e acqua – Specie 4/b – stabilimenti termali, idrotermali – Condutture 8%
Gr. XVIII Industrie dei trasporti e delle tele-comunicazione – Specie 4 e 5 – ferrovie, compreso l’esercizio di binari di raccordo per conto terzi, l’esercizio di vagoni letto e ristorante. Tramvie interurbane, urbane e suburbane, ferrovie metropolitane, filovie, funicolari, funivie, slittovie ed ascensori – Materiale rotabile, ferroviario e tramviario (motrici escluse) 7,50%
Industrie dei trasporti e delle tele-comunicazione – Specie 1, 2 e 3 – trasporti aerei, marittimi, lacuali, fluviali e lagunari Aereo completo equipaggiamento 12%

 

IPER AMMORTAMENTO 2019: ALIQUOTA AGEVOLAZIONE

NOVITA’ 2019 – La Legge di Bilancio 2019 al comma 61 stabilisce nuove aliquote ai fini dell’Iper Ammortamento 2019: per gli investimenti eseguiti nel periodo d’imposta 2019 la maggiorazione decresce all’aumentare dell’importo degli investimenti totali effettuati.

In particolare, la nuova normativa prevede quanto segue:

IMPORTO INVESTIMENTO ALIQUOTA MAGGIORAZIONE
Fino al 31-12-2018 Dal 01-01-2019
Fino a 2.500.000 euro 150% 170%
Fino a 2.500.000 euro 100%
Da 10.000.001 a 20.000.000 50%
Oltre 20.000.000 ZERO

 

IPER AMMORTAMENTO 2019: QUANDO EFFETTUARE L’INVESTIMENTO

Come già ribadito la Legge di Bilancio 2019 ha prorogato l’Iper Ammortamento per tutto il periodo d’imposta 2019. Pertanto, l’imprenditore potrà beneficiare dell’agevolazione fiscale relativamente a beni strumentali nuovi al alta tecnologia – come sopra indicato – il cui acquisto avverrà nel corso del 2019.

Inoltre, l’impresa ha la possibilità di eseguire l’investimento entro il 31.12.2020 a condizione che entro il 31.12.2019:

  • sia stato effettuato l’ordine di acquisto con relativa accettazione da parte del venditore;
  • sia avvenuto il versamento di un acconto pari al 20% dell’importo complessivo relativo al costo di acquisto.

 

ATTESTAZIONE REQUISITI: PERIZIA/ATTESTAZIONE O DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA?

La Legge prevede che per poter usufruire dell’Iper Ammortamento è necessario attestare il possesso dei requisiti tecnici dei beni strumentali acquisitati. A tal fine, occorre distinguere 3 ipotesi:

  1. Valore costo di acquisto del bene inferiore 500.000 euro
    In tale ipotesi si richiede una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 sottoscritta dal Legale Rappresentante dell’impresa.
  2. Valore costo di acquisto del bene superiore 500.000 euro
    In tale ipotesi si richiede alternativamente:

    • Perizia giurata di un ingegnere/perito industriale iscritto all’apposito all’Albo Nazionale;
    • Attestazione di conformità redatta da un Ente di Certificazione accreditato.
  3. Acquisto di più beni di valore unitario non superiore a 500.000 che non costituiscono un bene unitario
    Non è richiesta alcuna attestazione formale. Tuttavia, resta ferma la facoltà (non obbligo) di richiedere, in via prudenziale, l’intervento del tecnico abilitato/ente accreditato per ottenere il rilascio della perizia giurata/attestato di conformità di cui sopra.

 

CONTENUTO ATTESTAZIONE – È bene precisare che la perizia, l’attestazione di conformità o la dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante devono confermare che il bene strumentale per il quale si richiede l’agevolazione è in possesso:

  • dei requisiti tecnici indicati all’allegato A della Legge 232/2016, ossia in buona sostanza l’investimento sia connesso a beni ad alto contenuto tecnologico;
  • del requisito di interconnessione al sistema aziendale e/o alla rete di fornitura.

 

QUANDO REDIGERE L’ATTESTAZIONE – Occorre, infine, aggiungere che i documenti sopra indicati devono essere acquisiti dall’impresa:

  • entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione, ovvero
  • se l’entrata in funzione avviene successivamente, entro il periodo di imposta in cui il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. in quest’ultimo caso, l’agevolazione sarà fruita solo a decorrere dal periodo di imposta in cui si realizza il requisito dell’interconnessione.
NOTA BENE:

Con la circolare n.547750 del 15/12/2017 il MISE ha fornito ampie indicazioni in ordine al contenuto e alle modalità di redazione della perizia giurata o dell’attestato di conformità o della dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante. In particolare, la circolare ministeriale definisce lo schema tipo dell’attestazione, precisando però che si tratta di un format non obbligatorio nel senso che è possibile adottare schemi differenti o eventualmente integrare quello disposto dal Ministero con ulteriori informazioni o elementi utili.

 

CHIARIMENTI SU BENI STRUMENTALI AGEVOLABILI AI FINI DELL’IPER AMMORTAMENTO 2019

Fermo restando la sussistenza dei requisiti tecnici previsti dalla Legge e riportati precedentemente, in questa sezione vogliamo fornire alcune precisazioni in merito ai beni strumentali considerabili agevolati ai fini dell’Iper Ammortamento 2019:

  • BENI USATI – L’agevolazione fiscale non riguarda beni strumentali usati in quanto la norma fa riferimento a beni strumentali nuovi;
  • BENI COMPLESSI – È possibile accedere al regime nel caso in cui i beni siano inseriti nella categoria “beni complessi”, ossia interventi straordinari che comportano la combinazione di beni nuovi e di beni usati da cui risulti un bene complesso quantificabile come nuovo (Fonte: Il Sole24Ore del 13.04.2018, p.23);
  • ONERI ACCESSORI – Ai fini della determinazione del costo agevolabile per l’Iper Ammortamento devono essere considerati anche gli oneri accessori, come ribadito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n.152/2017, quali ad esempio:
    • costi di progettazione,
    • costi di trasporto,
    • costi installazione,
    • costi di montaggio e posa in opera,
    • costi di collaudo.
  • SOSTITUZIONE DEL BENE – Nel caso in cui nel corso del periodo di fruizione dell’Iper Ammortamento l’impresa dovesse decidere di cedere a titolo oneroso il bene strumentale oggetto dell’agevolazione, non viene meno il diritto alla fruizione del beneficio fiscale per le quote residue, a condizione che nel medesimo periodo d’imposta in cui viene effettuata la cessione l’impresa proceda a:
    1. Sostituire il bene originario con un altro bene strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche uguali o superiori come disposto dalla normativa di riferimento;
    2. Redigere l’attestazione con la quale si conferma che il bene strumentale nuovo soddisfi sia i requisiti tecnici previsti dalla Legge ai fini della fruizione del beneficio fiscale sia il requisito dell’interconnessione col sistema aziendale (perizia giurata o attestazione di conformità nel caso di bene di valore superiore a 500.000 oppure dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 sottoscritta dal legale rappresentante se il valore del bene è inferiore a 500.000).

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