Nuovo limite all’uso dei contanti a partire dal 1° gennaio 2020: importo non superiore a 2.000 euro

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uso dei contanti

Nuovo Limite Uso Contanti a partire dal 1° gennaio 2020. Il Decreto Fiscale contenuto all’niterno della Legge di Bilancio 2020 modifica nuovamente il tetto massimo previsto per il pagamento in contanti: a partire dal 01/01/2020 sarà possibile possibile effettuare pagamenti per importi NON superiori a 2.000 euro.

Si tratta di una manovra che rientra tra gli interventi finalizzati a contrastare l’evasione fiscale e il reato di riciclaggio da parte dei contribuenti scorretti. A tal fine il nuovo dettato normativo introduce i seguenti commi:

  • all’articolo 49, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: “3-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 il divieto di cui al comma 1 e la soglia di cui al comma 3 sono riferiti alla cifra di 2000 euro. A decorrere dal 1° gennaio 2022 il predetto divieto e la predetta soglia sono riferiti alla cifra di 1000 euro”;
  • all’articolo 63, dopo il comma 1-bis è aggiunto il seguente: “1-ter. Per le violazioni commesse e contestate dall’1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2021 il minimo edittale, applicabile ai sensi del comma 1, è fissato a 2000 euro. Per le violazioni commesse e contestate a decorrere dall’1 gennaio 2022 il predetto minimo edittale è fissato a 1000 euro”.

Vediamo di seguito i punti essenziali della normativa sul divieto all’uso dei contanti.

LIMITI uso contanti 2020: quali limiti a partire dal 2020

Dunque, alla luce delle novità contenute nel nuovo Decreto Fiscale 2020 il limite di pagamento tramite l’uso di contanti nei prossimi anni cambierà come segue:

  • anno 2019: limite euro 2.999,99
  • anno 2020: limite euro 1.999,99
  • anno 2021: limite euro 1.999,99
  • anno 2022: limite euro 999,99

LIMITI uso contanti 2020: per quali operazioni

Il nuovo limite all’uso dei contanti introdotto a partire dal 1° gennaio 2020 interessa qualsiasi tipo di operazione, commerciale e non, che comporta trasferimento di denaro. Pertanto, risulta irrilevante la causa, non importa se l’operazione è di natura commerciale o meno e il divieto riguarda anche:

  • operazioni che comportano donazioni di denaro;
  • operazioni qualificabili come prestiti in denaro.

Inoltre, il divieto di contanti oltre i limiti di legge interessa tutti i soggetti, sia essi persone fisiche o giuridiche: operazioni tra società, tra socio e società, tra privati, tra impresa familiare e collaboratore, tra professionisti.

Questo nuovo scenario comporta che se un genitore intende prestare o donare al proprio figlio/a una somma di denaro di importo superiore a 2.000 euro sarà costretto ad effettuare l’operazione tramite strumenti tracciabili (assegno trasferibile o bonifico): a partire dal 01/01/2020 oltre tale cifra non saranno più ammesse movimentazioni di contanti neppure tra parenti.

E’ bene sottolineare che il limite di 2.000 euro fa riferimento al valore complessivo oggetto di trasferimento: ciò significa che il divieto si estende anche alle c.d. “operazioni frazionate”, cioè ai pagamenti inferiori al limite che appaiono artificiosamente frazionati, quale ne sia la causa/titolo.

E’ invece da considerarsi lecito il frazionamento in più importi inferiori al limite nel caso in cui lo stesso sia previsto dalla prassi commerciale o da specifici accordi contrattuali (si pensi ad esempio al pagamento rateale).

LIMITI uso contanti 2020: quali SANZIONI

Cosa si rischia se si utilizza denaro contante per effettuare un pagamento di importo superiore al limite consentito dalla legge?

Il Decreto Fiscale 2020 prevede novità in ordine al regime sanzionatorio già definito dal Decreto Legislativo 90/2017.

Precisiamo che le sanzioni previste dall’attuale normativa contenuto all’interno del D.Lgs 90/2017 prevista in capo alle parti coinvolte nell’ambito di un’operazione di trasferimento di denaro in contanti oltre i limiti di legge sono:

  • Utilizzatori di contanti oltre i limiti:
      • Per operazioni fino a 250.000 euro: da 3.000 euro a 50.000 euro
      • Per operazioni oltre i 250.000 euro: da 15.000 euro a 250.000 euro
  • Professionisti per mancata comunicazione dell’infrazione sull’uso del contante:
      • Sanzione pecuniaria da 3.000 euro a 50.000 euro

Il nuovo Decreto Fiscale 2020 prevede un regime sanzionatorio parametrato all’importo del contante utilizzato eccedente il limite stabilito per legge. In particolare,

  • Per gli anni 2020 e 2021:
    • Per coloro che utilizzano contante (persone fisiche e giuridiche)
      • dall’1% al 40% dell’importo trasferito;
      • dall’5% al 40% dell’importo trasferito se > a € 50.000 (con importo minimo di € 2.000).
    • Per coloro che non comunicano le infrazioni in merito all’uso di contanti (professionisti)
      • dall’3% al 30% dell’importo dell’operazione con importo minimo di € 2.000.
  • A partire dal 1° gennaio 2022:
    • Per coloro che utilizzano contante (persone fisiche e giuridiche)
      • dall’1% al 40% dell’importo trasferito;
      • dall’5% al 40% dell’importo trasferito se > a € 50.000 (con importo minimo di € 2.000).
    • Per coloro che non comunicano le infrazioni in merito all’uso di contanti (professionisti)
      • dall’3% al 30% dell’importo dell’operazione con importo minimo di € 1.000.

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