Proroga Super Ammortamento autoveicoli 2019: si agli autocarri e ad altri mezzi di trasporto

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proroga super ammortamento autovetture 2019

L’art. 1 del D.L. 30-04-2019 (c.d. Decreto Crescita) in vigore dall’1-5-2019 e da convertire in Legge entro il prossimo 29-6-2019) ripropone nuovamente il Super Ammortamento a favore di:

  • per i soggetti titolari di reddito d’impresa
  • e per gli esercenti arti e professioni

Ricordiamo che il Super Ammortamento consiste nella possibilità di maggiorare del 30%, ai soli fini della deducibilità delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing finanziario, il costo sostenuto per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati dall’1.4.2019 al 31.12.2019, ovvero entro il maggior termine del 30.6.2020, a condizione che, entro la data del 31.12.2019, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

In questo articolo ci soffermeremo a parlare del Super Ammortamento in relazione ai mezzi di trasporto provando a spiegare quali autoveicoli sono interessati all’agevolazione fiscale in oggetto e quale sia la definizione fiscale di autocarro.

 

SUPER AMMORTAMENTO 2019: QUALI SONO GLI AUTOVEICOLI INTERESSATI

Anche l’art. 1 del D.L. 30-04-2019, così come previsto anche dalla precedente versione del super ammortamento disciplinata dall’art. 1, co. 29, L. 205/2017, conferma l’esclusione dei veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164, co. 1, D.P.R. 917/1986.

Restano, pertanto, esclusi dal beneficio fiscale:

  1. gli aeromobili da turismo,
  2. le navi,
  3. le imbarcazioni da diporto,
  4. le autovetture,
  5. gli autocaravan,
  6. i ciclomotori e i motocicli.

I mezzi di trasporto sopra elencati restano in ogni caso fuori dall’agevolazione del Super Ammortamento a prescindere dalla circostanza per cui siano strumentali al 100% o destinati all’uso promiscuo: l’esclusione opera per tutti i veicoli e le auto a prescindere che vengano utilizzati esclusivamente per l’esercizio d’impresa o che siano utilizzati per finalità non esclusivamente imprenditoriali (art. 164, comma 1 TUIR).

Possono, invece, fruire del super ammortamento gli autoveicoli individuati dall’art. 54, co. 1, D.Lgs. 285/1992 (cd. Codice della Strada) non espressamente richiamati dall’art. 164, co. 1, D.P.R. 917/1986.

Si tratta dei seguenti mezzi:

  • autobus,
  • autocarri,
  • trattori stradali,
  • autoarticolati e autosnodati,
  • autotreni,
  • autoveicoli per trasporto specifico,
  • autoveicoli per uso speciale e mezzi d’opera (risposte del Ministero Economia e Finanze 22.2.2018).

 

SUPER AMMORTAMENTO 2019: QUALI SONO GLI AUTOVEICOLI INTERESSATI

L’art. 54, co. 1, lett. d) del Codice della Strada definisce gli autocarri come quei “veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse”.

L’art. 164, co.1, del T.U.I.R. – rubricato Limiti di deduzione delle spese e degli altri componenti negativi relativi a taluni mezzi di trasporto a motore, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioninon menziona gli autocarri e, di conseguenza, per l’acquisto di tali mezzi (nuovi) è possibile applicare il beneficio fiscale previsto dal Super Ammortamento.

A questo punto, risulta importante capire quali siano i requisiti per considerare un mezzo di trasporto autocarro ai fini fiscali, e poter così godere della deduzione maggiorata al 130%.

Un mezzo di trasporto per essere considerato da un punto di vista fiscale autocarro deve:

  1. essere immatricolato come autocarro ai sensi del Codice della Strada (categoria N1);
  2. soddisfare i requisiti individuati dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 6-12-2006;
  3. essere inerente all’esercizio dell’attività.

Il sopracitato provvedimento dell’Agenzia del 06-12-2006 chiarisce, inoltre, che in nessun caso NON rientrano nella “categoria fiscale” degli autocarri quei veicoli che, pur essendo immatricolati nella categoria N1, abbiano al contempo:

  • un codice di carrozzeria F0;
  • quattro o più posti;
  • un rapporto tra la potenza del motore (Pt), espressa in KW, e la portata (P) del veicolo, ottenuta quale differenza tra la massa complessiva (Mc) e la tara (T), espressa in tonnellate, uguale o superiore a 180.

Pertanto, i veicoli che presentano le caratteristiche di cui sopra non sono autocarri e, per esclusione, devono essere considerati autovetture riconducibili all’art. 164, co. 1 del T.U.I.R., restando fuori dall’agevolazione del super ammortamento.

RISPOSTA MINISTERO ECONOMIA E FINANZE DEL 22.02.2018

DOMANDA: Gli investimenti nel settore automobilistico sono stati esclusi tout court dal nuovo super ammortamento o rimane qualche spiraglio (ad esempio, per i veicoli a bassa emissione)?

RISPOSTA MEF: La legge di bilancio per il 2018, al comma 29 dell’articolo 1, esclude esplicitamente dalla proroga del super ammortamento gli investimenti effettuati, dal 1° gennaio 2018, in “veicoli e altri mezzi di trasporto a motore di cui all’art. 164, comma 1, del Tuir”. L’articolo menzionato, nel caso di specie, fa riferimento ai veicoli e agli altri mezzi di trasporto a motore utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni comprendendo, tra gli altri, le autovetture e gli autocaravan di cui alle lettere a) ed m) del comma 1 dell’articolo 54 del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285. Restano, pertanto, fuori dalla portata dell’art. 164, comma 1, del Tuir, gli altri autoveicoli previsti dallo stesso comma 1 dell’art. 54 (quali, ad esempio, autobus, autocarri) che risultano, quindi, agevolabili con il super ammortamento. Il citato art. 164, comma 1, non opera, inoltre, alcuna distinzione in merito alla natura ecologica dei mezzi di trasporto; ne consegue, pertanto, che sono esclusi dalla proroga dell’agevolazione i veicoli e i mezzi di trasporto, rientranti nelle categorie dallo stesso previste, anche se a bassa emissione

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