Studenti Fuori Sede: Detrazioni Fiscali 2018

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studenti fuori sede detrazione fiscale 2018

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto alcune importanti novità a favore degli studenti. In questo articolo andremo a illustrare i benefici fiscali riconosciuti rispetto a due tipologie di spesa in cui incorrono tutti i genitori che hanno figli che studiano lontano casa, ovvero:

  • Le spese sostenute per l’affitto di casa del figlio/a studente;
  • Le spese per l’iscrizione a corsi universitari.

SPESE AFFITTO STUDENTE FUORI SEDE: DETRAZIONI FISCALI 2018

Quando un figlio lascia la casa d’origine per recarsi all’Università solitamente una delle voci di spesa maggiori che i genitori si troveranno a sostenere durante il periodo di studio sono proprio quelle relative all’affitto dell’abitazione in cui alloggerà il figlio.

Il Fisco riconosce al genitore in questione la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale del 19% su un importo massimo pari a € 2.633,00 (c.d. bonus studenti fuori sede 2018).

Pertanto, il contribuente potrà beneficiare in sede di dichiarazione dei redditi di un recupero finanziario al massimo pari ad € 500,00 (ovvero 2.633×19%).

La nuova legge di Bilancio ha allargato la platea dei possibili beneficiari. Infatti, le nuove condizioni per beneficiare dell’agevolazione in questione sono le seguenti:

  • Lo studente deve essere iscritto ad un corso di laurea presso una Università ubicata in un comune distante da quello di residenza almeno 50 Km (in precedenza la distanza era fissata a 100 Km);
  • Il bonus vale anche se  le la provincia di residenza e quella in cui è situata l’Università sia la stessa (in precedenza non era così);
  • L’unità immobiliare deve essere situata nello stesso comune in cui ha sede l’università o in un comune limitrofo;
  • La detrazione spetta per i canoni derivanti da contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della L. 431/1998;
  • Dal 2018 la detrazione spetta anche per i canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative;
  • Con particolare riferimento agli studenti universitari residenti in zone montane o disagiate, spesso obbligati ad affittare casa per poter frequentare le lezioni universitarie, la distanza viene ridotta alla metà.
RIFERIMENTO NORMATIVO: 

Il testo normativo contenuto all’interno dell’art. 15 del TUIR dopo le modifiche, risulta il seguente: 

Art. 15 (Detrazioni per oneri)
1. Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo:

…….

i-sexies) i canoni di locazione derivanti dai contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni, i canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative, dagli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri ((,–e comunque in una provincia diversa )) per unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede 1′ università o in comuni limitrofi, per un importo non superiore a 2.633 euro.

« i-sexies.01) limitatamente ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018, il requisito della distanza di cui alla lettera i-sexies) si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate ».

Ulteriori chiarimenti in merito al bonus studenti fuori sede 2018:

  • Innanzitutto, rientrano anche i contratti stipulati con le Università, gli Enti per il diritto allo studio ed i collegi universitari;
  • In presenza di 2 figli studenti universitari e titolari di due contratti di locazione distinti, fiscalmente a carico, ciascun genitore potrà beneficiare della detrazione al 19% sull’importo massimo di € 2.633,00 come chiarito dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.20/E/2011
  • Il bonus vale anche per le locazioni transitorie e per chi affitta soltanto una stanza all’interno di un’abitazione, l’importante è che non si tratti di un subaffitto;
  • La detrazione del 19% compete su un ammontare di spesa non superiore ad euro 2.633,00 e deve essere rapportato alla percentuale di titolarità del contratto, se lo stesso risulta cointestato tra più soggetti, indipendentemente dal fatto che i conduttori posseggano tutti i requisiti per usufruire della detrazione;
  • L’agevolazione fiscale NON si applica in caso di subaffitto/subcontratto;
  • Con specifico riferimento al contratto di ospitalità è bene precisare che il beneficio fiscale è previsto anche se la somma da corrispondere comprende, ma senza individuarne uno specifico corrispettivo, servizi quali l’erogazione di pasti e di pulizia;
  • Il bonus fiscale è concesso anche a favore degli studenti iscritti ai nuovi corsi istituiti ai sensi del DPR n.212 del 2005 presso i Conservatori di musica e gli Istituti musicali pareggiati;

Infine, come ribadito da Euroconference News Edizione di lunedì 22 gennaio 2018 “Nel caso in cui il figlio sia a carico di entrambi i genitori il limite va suddiviso tra i genitori in base all’effettivo sostenimento della spesa stessa. In particolare la detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento comprovante la spesa sostenuta; nel caso in cui il suddetto documento risulti, invece, intestato al figlio le spese devono essere suddivise tra i due genitori con riferimento al loro effettivo sostenimento, annotando sul documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione, se diversa dal 50%. Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo può beneficare integralmente della detrazione della spesa mentre in caso di contratto di locazione stipulato da entrambi i genitori, la detrazione connessa al pagamento del canone spetta ad entrambi in egual misura nel limite massimo, per ciascun genitore, di euro 1.316,50”.

TASSE e SPESE UNIVERSITARIE: DETRAZIONI FISCALI 2018

In generale le detrazioni fiscali riguardanti le spese universitarie possono essere distinte in 2 grandi categorie in relazione alla circostanza per cui tali spese siano sostenute per la frequentazione di corsi universitari statali o privati.

A tal fine, si precisa quanto segue:

  • Per le spese sostenute vs università statali il contribuente ad usufruire di una detrazione del 19% sull’intero importo corrisposto;
  • Per le spese sostenute vs università private il contribuente ad usufruire di una detrazione del 19% nella misura massima stabilita annualmente dal MIUR con decreto.

Per quanto riguarda l’importo massimo detraibile relativo alle tasse universitarie private è stato aggiornato dal MIUR con il decreto di dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 2018.

In particolare, è stabilito come da decreto che la spesa relativa a tasse e contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali, potrà essere portata in detrazione Irpef secondo i limiti di importo di seguito elencati:

AREA DISCIPLINARE NORD CENTRO SUD e ISOLE
Area MEDICA € 3700 € 2900 € 1800
Area SANITARIA € 2600 € 2200 € 1600
Area SCIENTIFICO-TECNOLOGICA € 3500 € 2400 € 1600
Area UMANISTICO-SOCIALE € 2800 € 2300 € 1500

Come si evince dalla tabella sopra indicata uno studente iscritto ad un corso universitario di medicina in uno degli atenei situati nel Nord d’Italia avrà diritto ad una detrazione massima pari ad euro 703,00 (3.700×19%). Lo stesso studente iscritto invece al medesimo corso in un ateneo situato nel Sud d’Italia potrà usufruire di un recupero fiscale massimo pari ad euro 342,00 (1.800×19%).

L’elenco completo delle classi di laurea, magistrale e a ciclo unico delle aree disciplinari medica, sanitaria, scientifico-tecnologica e umanistico-sociale, così come le zone geografiche di riferimento delle regioni è riportato nell’Allegato 1 del decreto del MIUR di seguito allegato

Decreto MIUR Università 2018 (278 KB)

AGEVOLAZIONI FISCALI per le spese di DOTTORATO, CORSI di SPECIALIZZAZIONE e MASTER UNIVERSITARI di 1° e 2° livello

Con lo stesso decreto il MIUR ha fissato inoltre i limiti di detraibilità relativi alle spese per l’iscrizione e la frequenza di corsi di dottorato, di specializzazione e di master universitari di primo e di secondo livello.

L’importo massimo di spesa detraibile con la dichiarazione dei redditi 2018 è fissato nelle seguenti misure:

TIPOLOGIA SPESA NORD CENTRO SUD e ISOLE
Corsi di Dottorato, di Specializzazione, Master Universitari di 1° e 2° livello € 3700 € 2900 € 1800

La detrazione fiscale è pari al 19% della spesa sostenuta nei limiti massimi sopra indicati. Pertanto, a seconda dell’area geografica in cui si trova la sede che organizza il corso di dottorato, specializzazione o mater universitario in questione il recupero finanziario massimo è il seguente:

  • Sede NORD: euro 703,00 (3.700×19%);
  • Sede CENTRO: euro 551,00 (2.900×19%);
  • Sede SUD: euro 342,00 (1.800×19%);

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By Devid Alloisi