Studenti fuori sede: detrazione spese affitto, detrazione spese per tasse universitarie

S

studenti fuori sede detrazioni affitto spese universitarie

Chi non ha un figlio che studia in un’università lontana da casa? Tante sono le famiglie italiane che ogni anno sostengono importanti spese per favorire la crescita culturale dei propri figli e allora è interessante capire quali sono i possibili benefici fiscali che il governo riconosce a questi genitori.

Detto che non sono tanti e che il governo italiano potrebbe molto e molto di più, in questo articolo andremo a illustrare i vantaggi fiscali riconosciuti in relazione a due tipologie di spesa sostenute da tutti i genitori che hanno figli identificabili come studenti fuori sede:

  • Detrazioni per sui contratti di affitto degli studenti fuori sede;
  • Detrazioni per tasse e contributi per l’iscrizione a corsi universitari pubblici e privati.

 

SPESE AFFITTO STUDENTE FUORI SEDE: DETRAZIONI FISCALI 2019

Quando un figlio lascia la casa d’origine per recarsi all’Università solitamente una delle voci di spesa maggiori che i genitori si troveranno a sostenere durante il periodo di studio sono proprio quelle relative all’affitto dell’abitazione in cui alloggerà il figlio.

Il Fisco riconosce al genitore in questione la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale del 19% su un importo massimo pari a € 2.633,00 (c.d. bonus studenti fuori sede 2018).

Pertanto, il contribuente potrà beneficiare in sede di dichiarazione dei redditi di un recupero finanziario al massimo pari ad € 500,00 (ovvero 2.633×19%).

La nuova legge di Bilancio ha allargato la platea dei possibili beneficiari. Infatti, le nuove condizioni per beneficiare dell’agevolazione in questione sono le seguenti:

  • Lo studente deve essere iscritto ad un corso di laurea presso una Università ubicata in un comune distante da quello di residenza almeno 50 Km (in precedenza la distanza era fissata a 100 Km);
  • Il bonus vale anche se le la provincia di residenza e quella in cui è situata l’Università sia la stessa (in precedenza non era così);
  • L’unità immobiliare deve essere situata nello stesso comune in cui ha sede l’università o in un comune limitrofo;
  • La detrazione spetta per i canoni derivanti da contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della L. 431/1998;
  • Dal 2018 la detrazione spetta anche per i canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative;
  • Con particolare riferimento agli studenti universitari residenti in zone montane o disagiate, spesso obbligati ad affittare casa per poter frequentare le lezioni universitarie, la distanza viene ridotta alla metà.

Ulteriori chiarimenti in merito al bonus studenti fuori sede 2019:

  • Innanzitutto, rientrano anche i contratti stipulati con le Università, gli Enti per il diritto allo studio ed i collegi universitari;
  • In presenza di 2 figli studenti universitari e titolari di due contratti di locazione distinti, fiscalmente a carico, ciascun genitore potrà beneficiare della detrazione al 19% sull’importo massimo di € 2.633,00 come chiarito dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.20/E/2011
  • Il bonus vale anche per le locazioni transitorie e per chi affitta soltanto una stanza all’interno di un’abitazione, l’importante è che non si tratti di un subaffitto;
  • La detrazione del 19% compete su un ammontare di spesa non superiore ad euro 2.633,00 e deve essere rapportato alla percentuale di titolarità del contratto, se lo stesso risulta cointestato tra più soggetti, indipendentemente dal fatto che i conduttori posseggano tutti i requisiti per usufruire della detrazione;
  • L’agevolazione fiscale NON si applica in caso di subaffitto/subcontratto;
  • Con specifico riferimento al contratto di ospitalità è bene precisare che il beneficio fiscale è previsto anche se la somma da corrispondere comprende, ma senza individuarne uno specifico corrispettivo, servizi quali l’erogazione di pasti e di pulizia;
  • Il bonus fiscale è concesso anche a favore degli studenti iscritti ai nuovi corsi istituiti ai sensi del DPR n.212 del 2005 presso i Conservatori di musica e gli Istituti musicali pareggiati;

IN CASO DI FIGLIO A CARICO DI ENTRAMBI I GENITORI?

Nel caso in cui il figlio sia a carico di entrambi i genitori il limite va suddiviso tra i genitori in base all’effettivo sostenimento della spesa stessa. In particolare la detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento comprovante la spesa sostenuta; nel caso in cui il suddetto documento risulti, invece, intestato al figlio le spese devono essere suddivise tra i due genitori con riferimento al loro effettivo sostenimento, annotando sul documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione, se diversa dal 50%. Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo può beneficare integralmente della detrazione della spesa mentre in caso di contratto di locazione stipulato da entrambi i genitori, la detrazione connessa al pagamento del canone spetta ad entrambi in egual misura nel limite massimo, per ciascun genitore, di euro 1.316,50. (cit. da Euroconference News Edizione di lunedì 22 gennaio 2018)

 

TASSE e SPESE UNIVERSITARIE: DETRAZIONI FISCALI 2019

In generale le detrazioni fiscali riguardanti le spese universitarie possono essere distinte in 2 grandi categorie in relazione alla circostanza per cui tali spese siano sostenute per la frequentazione di corsi universitari statali o privati.

A tal fine, si precisa quanto segue:

  • Per le spese sostenute vs università statali il contribuente può usufruire di una detrazione del 19% sull’intero importo corrisposto;
  • Per le spese sostenute vs università private il contribuente può usufruire di una detrazione del 19% nella misura massima stabilita annualmente dal MIUR con decreto.

Per quanto riguarda l’importo massimo detraibile relativo alle tasse universitarie private viene definito annualmente dal MIUR tramite apposito decreto. Per il 2019 il decreto MIUR pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 19 marzo 2019 è sostanzialmente identico a quello dell’anno precedente.

In particolare, è stabilito come da decreto che la spesa relativa a tasse e contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali, potrà essere portata in detrazione Irpef secondo i limiti di importo di seguito elencati:

AREA DISCIPLINARE NORD CENTRO SUD e ISOLE
Area MEDICA € 3.700 € 2.900 € 1.800
Area SANITARIA € 2.600 € 2.200 € 1.600
Area SCIENTIFICO-TECNOLOGICA € 3.500 € 2.400 € 1.600
Area UMANISTICO-SOCIALE € 2.800 € 2.300 € 1.500

Come si evince dalla tabella sopra indicata uno studente iscritto ad un corso universitario di medicina in uno degli atenei situati nel Nord d’Italia avrà diritto ad una detrazione massima pari ad euro 703,00 (3.700×19%). Lo stesso studente iscritto invece al medesimo corso in un ateneo situato nel Sud d’Italia potrà usufruire di un recupero fiscale massimo pari ad euro 342,00 (1.800×19%).

L’elenco completo delle classi di laurea, magistrale e a ciclo unico delle aree disciplinari medica, sanitaria, scientifico-tecnologica e umanistico-sociale, così come le zone geografiche di riferimento delle regioni è riportato nell’Allegato 1 del decreto del MIUR

Scarica Decreto MIUR tasse universitarie 2019 (3.6 MB)

 

AGEVOLAZIONI FISCALI per le spese di DOTTORATO, CORSI di SPECIALIZZAZIONE e MASTER UNIVERSITARI di 1° e 2° livello

Con lo stesso decreto il MIUR ha fissato inoltre i limiti di detraibilità relativi alle spese per l’iscrizione e la frequenza di corsi di dottorato, di specializzazione e di master universitari di primo e di secondo livello.

L’importo massimo di spesa detraibile con la dichiarazione dei redditi 2019 è fissato nelle seguenti misure:

TIPOLOGIA SPESA

NORD

CENTRO

SUD e ISOLE

Corsi di Dottorato, di Specializzazione,

Master Universitari di 1° e 2° livello

€ 3.700

€ 2.900

€ 1.800

La detrazione fiscale è pari al 19% della spesa sostenuta nei limiti massimi sopra indicati. Pertanto, a seconda dell’area geografica in cui si trova la sede che organizza il corso di dottorato, specializzazione o mater universitario in questione il recupero finanziario massimo è il seguente:

  • Sede NORD: euro 703,00 (3.700×19%);
  • Sede CENTRO: euro 551,00 (2.900×19%);
  • Sede SUD: euro 342,00 (1.800×19%);

1 comment

  • Buongiorno, ho tre figli studenti universitari fuori sede ciascuno con un contratto d’affitto per il quale il canone si avvicina 2500 euro annui. Il 2019 sarà il primo anno in cui questi tre contratti saranno a regime e quindi avrò una spesa complessiva di circa 7500 euro.
    Io e mio marito facciamo due 730 distinti.
    Mi pare di capire che non potrò portare in detrazione l’intero importo ma tra me e mio marito potremo portare in detrazione al massimo 2633 euro a testa.
    E’ corretto?