Tassazione Utili e Dividendi: Novità a partire dal 2018

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tassazione utili e dividendi 2018

A partire dal 2018 tutte le Società di capitali che erogano dividendi nei confronti di persone fisiche e società di persone titolari di partecipazioni qualificate applicheranno un’imposta sostitutiva pari al 26% sugli utili prodotti al 01-01-2018.

In particolare, l’imposta sostitutiva si applicherà

  • Sui dividendi percepiti da persone/società di persone titolari di partecipazioni qualificate e relativi a utili prodotti a partire dal 01-01-2018;
  • Sulle plusvalenze realizzate da cessione di partecipazioni qualificate.

 

Distinzione tra partecipazione qualificata e non qualificata

PARTECIPAZIONE QUALIFICATA PARTECIPAZIONE NON QUALIFICATA
SOCIETÀ QUOTATE
  • Partecipazione al capitale sociale superiore al 5%
  • Diritto di voto in assemblea superiore al 2%
  • Partecipazione al capitale sociale NON superiore al 5%
  • Diritto di voto in assemblea NON superiore al 2%
SOCIETÀ NON QUOTATE
  • Partecipazione al capitale sociale superiore al 25%
  • Diritto di voto in assemblea superiore al 20%
  • Partecipazione al capitale sociale superiore al 25%
  • Diritto di voto in assemblea superiore al 20%

TASSAZIONE UTILI FINO AL 31-12-2017 (PARTECIPAZIONE QUALIFICATA)

Gli utili prodotti e distribuiti dalla Società concorrono alla formazione del reddito complessivo del socio nell’esercizio in cui vengono percepiti in base alla seguente distinzione:

UTILI PRODOTTI
FINO AL 31.12.2007
UTILI PRODOTTI
DAL 01.012008
A 31.12.2016
UTILI PRODOTTI
DAL 01.01.2017
AL 31.12.2017
40% 49,72% 58,14%

In particolare, la società che distribuisce utili:

  • non applica alcuna ritenuta fiscale;
  • deve consegnare al socio percipiente la certificazione relativa agli corrisposti entro il 31 marzo dell’anno successivo al pagamento;
  • deve indicare nel modello 770 ordinario i dati relativi.

TASSAZIONE UTILI FINO AL 31-12-2017 (PARTECIPAZIONE NON QUALIFICATA)

Gli utili distribuiti nei confronti di soci titolari di partecipazioni NON qualificate sono soggetti a ritenuta a titolo d’imposta pari al 26%.

La società che decide di distribuire utili verso titolari di partecipazioni non qualificate ha l’onere di:

  • assoggettare a ritenuta a titolo di imposta l’intero ammontare corrisposto (aliquota pari al 26%);
  • versare della ritenuta entro il 16 del mese successivo al trimestre solare in cui è stato effettuato il relativo pagamento (su modello F24 codice tributo 1035);
  • indicare nel modello 770 ordinario i dati nel relativo quadro.

È bene precisare che per il soggetto percettore l’utile incassato NON concorre alla formazione del reddito complessivo. È pertanto i dividendi percepiti dal socio scontano l’applicazione di un’imposta pari al 26% dell’intero importo incassato.

ESEMPIO:

Su un importo pari a 10.000 euro di dividendi distribuiti al socio quest’ultimo ne incassa 7.400 al netto della ritenuta fiscale applicata a titolo d’imposta.

TASSAZIONE UTILI DAL 1° gennaio 2018: COSA CAMBIA

Dal 1° gennaio 2018 sarà applicata alle partecipazioni qualificate la ritenuta a titolo d’imposta pari al 26% per i dividendi relativi a:

  • utili prodotti a partire dall’01-01-2018,
  • utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31-12-2017 ma deliberati successivamente al 31-12-2022.

È bene ricordare al lettore che per gli utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31-12-2017, la cui distribuzione è stata deliberata tra l’01-01-2018 e il 31-12-2022, si applica invece il seguente regime di tassazione:

  • per le partecipazioni non qualificate, il dividendo è tassato integralmente con la ritenuta a titolo d’imposta pari al 26%;
  • per le partecipazioni qualificate, il dividendo concorrerà a formare il reddito in diversa percentuale, a seconda di quando l’utile è maturato, nelle seguenti misure:
    • Utili prodotti fino al 31-12-2007: concorrono a formare il reddito complessivo nel limite del 40%;
    • Utili prodotti dall’01-01-2008 al 31-12-2016: concorrono a formare il reddito complessivo nel limite del 49,72%;
    • Utili formati dall’01-01-2017 al 31-12-2017: concorrono a formare il reddito complessivo nel limite del 58,14%.

 

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By Devid Alloisi