Bollo Auto: come fare a pagare il bollo scaduto, quali sanzioni sono previste, a cosa vado incontro se non pago il bollo

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Il bollo auto è senza dubbio uno dei tributi più “fastidiosi” previsti dal nostro sistema fiscale. Non soltanto perché il bollo auto costituisce l’ennesima tassa su un bene di proprietà che va a ridurre le entrate del contribuente, ma anche perché il pagamento di tale tributo risulta difficile da ricordare: molto spesso, infatti, il contribuente è inadempiente rispetto alla suddetta obbligazione tributaria semplicemente per dimenticanza.

Ciò premesso è bene chiarire che il bollo auto, altrimenti detto anche tassa automobilistica, è un tributo regionale annuale che devono versare tutti coloro che possiedono un veicolo, automobile o moto che sia, iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

In questo articolo proveremo a piegare al contribuente cosa fare in caso di bollo non pagato, quali sanzioni sono previste in caso di pagamento oltre scadenza ed infine cosa si rischia a non pagare il bollo auto.

 

BOLLO AUTO: CHI DEVE PAGARLO E COME FARE

Sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica tutti i soggetti che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere proprietari del veicolo iscritto regolarmente al pubblico registro automobilistico (PRA).

In caso di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano al PRA essere rispettivamente utilizzatori, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio del veicolo.

Il bollo auto viene pagato con cadenza annuale ed è obbligatorio, come detto, per tutte le auto iscritte al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Il rinnovo del bollo va pagato entro un mese dalla data di scadenza del precedente. Ad esempio, se il bollo della propria scade il 31-08 il contribuente deve pagare il tributo entro il 30-09 dello stesso anno.

 

BOLLO AUTO: COME SI CALCOLA L’IMPORTO DA PAGARE

Per determinare l’importo definitivo del bollo auto da pagare è necessario conoscere 2 tipi di informazioni: 

  1. In primo luogo, la Potenza in kW.
    Si tratta di un valore riportato all’interno della carta di circolazione (altrimenti detto libretto di circolazione) alla voce P.2. o dividendo per 1,35962 il valore della potenza in CV.
  2. In secondo luogo, la Classe ambientale.
    Anche questa informazione è riportata all’interno della carta di circolazione alla voce V.9. in relazione alla classe ambientale cui appartiene l’autoveicolo si applica un determinato costo.

 

CLASSE AMBIENTALE IMPORTO UNITARIO per ogni kW
Euro 4, Euro 5 o Euro 6 € 2,58 per ogni kW < 100 € 3,87 per ogni kW > 100
Euro 3 € 2,70 per ogni kW < 100 € 4,05 per ogni kW > 100
Euro 2 € 2,80 per ogni kW < 100 € 4,20 per ogni kW > 100
Euro 1 € 2,90 per ogni kW < 100 € 4,35 per ogni kW > 100
Euro 0 € 3,00 per ogni kW < 100 € 4,50 per ogni kW > 100

Ad esempio, il proprietario di un’autovettura con potenza 88 kW che rispecchia i requisiti previsti dalla direttiva Euro4 si troverà a pagare a scadenza il seguente importo:

  • € 227,04 (euro 2,58 x 88 kW= euro 227,04).

Viceversa, il proprietario di un autoveicolo Euro6 con potenza 120 kW pagherà a scadenza il seguente importo:

  • € 335,40 [(euro 2,58 x 100 kW) + (euro 3,87 x 20 kW)]

In alternativa, è possibile effettuare il calcolo online accedendo ai seguenti link:

NOTA BENE – SUPERBOLLO. Gli autoveicoli con potenza superiore a 185 kW sono soggette al superbollo. Sono previsti i seguenti importi (in aggiunta al valore normale del bollo):

  • 20,00 euro per ogni kW eccedente la soglia
  • 12,00 euro superati 5 anni dalla data di costruzione del veicolo, 
  • 6,00 euro dopo 10 anni
  • 3,00 euro dopo 15 anni
  • Dopo venti anni il superbollo decade.

 

BOLLO AUTO 2019: QUANDO SI PAGA IL BOLLO AUTO

In relazione all’identificazione della scadenza relativa al pagamento del bollo auto occorre operare una distinzione tra:

  1. PRIMO BOLLO
    Il termine di pagamento per il primo bollo è fissato entro la fine del mese di effettiva immatricolazione o entro il mese successivo, se l’immatricolazione è stata effettuata negli ultimi 10 giorni del mese.
  2. BOLLI SUCCESSIVI
    Per gli anni successivi il termine di pagamento della tassa è fissato nell’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.

Ad eccezione delle regioni Lombardia e Piemonte, le scadenze ordinariamente previste per il pagamento del bollo auto sono le seguenti:

SCADENZA BOLLO SCADENZA PAGAMENTO
– Bollo auto con scadenza APRILE entro il 31 MAGGIO
– Bollo auto con scadenza AGOSTO entro il 30 SETTEMBRE
– Bollo auto con scadenza DICEMBRE entro il 30 GENNAIO

NOTA BENE: la maggior parte delle Regioni Italiane mette a disposizione dei contribuenti il servizio sms e/o email grazie al quale è possibile essere avvisati tramite messaggio quando il pagamento del bollo della propria autovettura è ormai prossimo alla scadenza.

APPROFONDIMENTI:

Qualora un contribuente acquisti un’autovettura di seconda mano da un privato o direttamente da un rivenditore, con bollo in corso di validità, la tassa resta valida fino alla scadenza. Pertanto, il contribuente in questione dovrà controllare il mese di immatricolazione ed allinearsi semplicemente alla scadenza successiva.

 

BOLLO AUTO 2019: COME CONTROLLARE SE IL BOLLO E’ STATO PAGATO

Oltre alla possibilità di recarsi di persona presso uno degli sportelli ACI esistono 2 ulteriori modalità online e, di conseguenza, più rapide per verificare se abbiamo effettivamente pagato il bollo della nostra auto.

In primis, possiamo controllare il pagamento accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate (vedi sotto), all’interno dell’area “Controlli pagamenti effettuati”, inserendo i seguenti dati: regione beneficiaria, categoria veicolo, anno di pagamento e targa del veicolo.

https://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/bollo/calcolo/richiestapagamentoarticolata.htm

In secundis, è possibile accedere al sito dell’ACI (vedi sotto), all’interno dell’area “Calcolo bollo auto”, inserendo i seguenti dati: tipo di pagamento, regione residenza dell’intestatario, tipo di veicolo, targa.

https://online.aci.it/acinet/calcolobollo/index.asp#inizio-pagina

 

BOLLO AUTO: QUALI SONO LE SANZIONI IN CASO DI MANCATO PAGAMENTO

Il mancato versamento della tassa porta all’applicazione di sanzioni il cui importo però varia in relazione all’effettivo ritardo rispetto alla scadenza originaria.

In pratica, la sanzione applicata aumenta con l’avanzare dei giorni o mesi di ritardo e può culminare con il fermo amministrativo o la radiazione dal PRA della propria vettura. Di seguito si riportano i riferimenti per il calcolo delle sanzioni:

RITARDO da SCADENZA SANZIONE
– Ritardo da 1 a 14 giorni = sanzione a pari al 0,1% del bollo auto per ogni giorno di ritardo + gli interessi di mora
– Ritardo da 15 a 30 giorni = sanzione pari al 1,5% del bollo auto per ogni giorno di ritardo + gli interessi di mora
– Ritardo da 31 a 90 giorni = sanzione pari al 1,67% del bollo auto per ogni giorno di ritardo + gli interessi di mora
– Ritardo da 91 a 1 anno = sanzione pari al 3,75% del bollo auto + gli interessi di mora
– Ritardo > 1 anno = sanzione pari al 30% del bollo auto per ogni giorno di ritardo + gli interessi di mora calcolati in base ai semestri di evasione

In caso di mancato pagamento decorso un anno dall’originaria scadenza, la Regione di competenza provvederà all’invio di un avviso bonario esortando il contribuente a mettersi in regola quanto prima possibile. Nel caso in cui l’avviso bonario in questione venisse ignorato, la pratica passa all’Agenzia delle Entrate e Riscossione, che provvede ad inviare, entro 2 anni, la cartella esattoriale.

Decorsi 60 giorni dalla ricezione della cartella esattoriale il contribuente inadempiente rischia il fermo amministrativo del veicolo, la cancellazione dal PRA fino al pignoramento del mezzo.

 

BOLLO AUTO 2019: CHI NON E’ TENUTO A PAGARE IL BOLLO

Sono previste dalla normativa di riferimento alcune casistiche per le quali è riservata l’esenzione totale o parziale dal pagamento del bollo auto.

  1. È prevista una TOTALE esenzione per i soggetti che presentino ridotte capacità motorie a causa di una disabilità. In questo caso è bene precisare che l’intestatario dovrà essere la persona disabile. Il proprietario invece potrà essere una persona a suo carico, fiscalmente, a patto che il reddito dell’intestatario con disabilità non sia superiore a 2.840.51 euro. L’auto inoltre, se a benzina, non dovrà superare i 2mila centimetri cubi, se diesel invece i 2800.
    In particolare, non sono tenuti al pagamento del bollo auto i soggetti affetti dalle seguenti disabilità:

    • Gravi limitazioni di deambulazione
    • Ridotte o assenti capacità motorie (permanenti)
    • Capacità di deambulazione limitata, tale da avere diritto all’assegno di accompagnamento
    • Cecità totale
    • Pluriamputazioni
    • Residuo visivo che non superi un decimo in entrambi gli occhi
    • Residuo perimetrico che risulti inferiore al 30%
    • Sordità acquisita prima di iniziare a parlare
    • Sordomutismo dalla nascita
    • Handicap psichico, tale da avere diritto ad assegno di mantenimento
  2. È prevista una esenzione TOTALE per i titolari di auto elettriche nei primi 5 anni di immatricolazione. A partire dal 6° anno il proprietario del mezzo è tenuto al pagamento del 25% della tassa prevista per un’auto a benzina.
  3. È prevista l’esenzione TOTALE qualora il veicolo è intestata a un’Organizzazione senza scopo di lucro e rientra nelle seguenti fattispecie: Ambulanze, Veicoli per il trasporto di sangue e organi e Veicoli per il trasporto di specifiche persone con particolari condizioni (disabili o anziani non autosufficienti).
  4. È prevista una esenzione TOTALE per i titolari di auto d’epoca per le auto con almeno 30 anni d’età.
  5. È prevista l’esenzione PARZIALE per i titolari di auto a GPL: in questo caso il proprietario del mezzo è tenuto al pagamento del 25% della tassa prevista per un’auto a benzina.
  6. È prevista l’esenzione PARZIALE con riduzione pari al 50% della tassa per i titolari di autoveicoli e motoveicoli ritenuti di interesse storico e di collezionismo con anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e i 29 anni, qualora:
    • risultino in possesso di certificato di rilevanza storica rilasciato da uno degli enti di cui al comma 4 dell’articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – ovvero ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI;
    • e tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione.
APPROFONDIMENTI su AUTO IBRIDE:
Per quanto riguarda la normativa attorno alle auto c.d. ibride, occorre specificare che la gestione amministrativa del bollo auto discende dai regolamenti stabiliti a livello di singola regione. Di conseguenza, è possibile evidenziare come in alcuni regioni quali la Campania per le auto ibride è prevista l’esenzione totale mentre in altre come la Lombardia viene riconosciuto una riduzione pari al 50%. Pertanto, si consiglia ai titolari di autovetture ibride di controllare il regolamento della regione di appartenenza.

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