Bonus Indennità 600 euro per Professionisti con Cassa: a chi spetta

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E’ prevista anche per i professionisti iscritti alle Casse private degli Albi e Ordini professionali lindennità di 600 euro come forma di sostegno al reddito professionale.

E’ arrivata nella giornata di sabato 28 marzo 2020 la firma del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali sul decreto in forza del quale parte si stabilisce che una parte delle somme stanziate al Fondo per il reddito di ultima istanza, istituito dall’art. 44 D.L. 18/2020 “Decreto Cura Italia“, venga destinato come aiuto al reddito dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

Ricordiamo che la dotazione complessiva prevista per il Fondo per il Reddito di Ultima Istanza è di 300 milioni e che la somma destinata a favore dei liberi professionisti iscritti alle Casse di previdenza private (come ad esempio, dottori commercialisti, avvocati, architetti, psicologi, agronomi, ecc.) ammonta a 200 milioni di euro.

Va precisato, altresì, che possono accedere alle risorse messe a disposizione dal Fondo per il Reddito di Ultima Istanza anche agli iscritti a Enasarco che, ricordiamo, sebbene siano iscritti alle gestioni dei lavoratori autonomi INPS non potranno richiedere l’indennizzo di 600 euro direttamente all’INPS per espressa incompatibilità stabilita dal D.L. 18/2020.


INDENNITA’ 600 EURO PER PROFESSIONISTI: REQUISITI DI ACCESSO ALLA DOMANDA

Fermo restando che il decreto definitivo è in corso di pubblicazione, possiamo fin d’ora precisare che le risorse messe a disposizione dal Fondo per il Reddito di Ultima Istanza saranno accessibili a tutti i professionisti iscritte a casse private con reddito fino a 50.000 euro. Sono previste, tuttavia, delle differenziazioni.

Più specificatamente avranno diritto all’indennità di 600 euro i seguenti soggetti:

  1. professionisti con cassa che nel corso del periodo di imposta 2018 abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000, assunto al lordo dei canoni da locazione breve o assoggettati a cedolare secca;
  2. professionisti con cassa che nel corso del periodo d’imposta 2018 abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35.000 e 50.000 euro, assunto al lordo dei canoni da locazione breve o assoggettati a cedolare secca, e che dimostrino alternativamente di
    • di aver cessato la partiva iva, presumibilmente, nel periodo compreso tra il 23-02-2020 e il 31-03-2020;
    • oppure, di aver subito un calo di fatturato nel 1° trimestre 2020 di circa il 33% rispetto al 1° trimestre 2019.
  3. Sia per i professionisti di cui al punto 1) e sia per i professionisti di cui al punto 2) è richiesta la regolarità contributiva per l’anno 2019.

INDENNITA’ 600 EURO PER PROFESSIONISTI: COME FARE DOMANDA

Tutte le domande per la richiesta dell’indennità di 600 euro dovranno essere presentate alle rispettive Casse previdenziali di appartenenza entro il periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 aprile 2020.

Spetterà, quindi, alle varie Casse di Previdenza Private il compito di definire i canali telematici destinati alla presentazione delle domande online. Con ogni probabilità i professionisti all’interno della domanda online saranno chiamati ad allegare un’autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. n.445/2000 con la quale attesteranno il possesso dei requisiti richiesti.

E’ certo, infine, che non si terrà un click-day, tuttavia, è lecito pensare che, essendo limitate le risorse messe a disposizione dal Fondo per il Reddito di Ultima Istanza, l’erogazione delle indennità avverrà in base all’ordine cronologico delle domande telematiche presentate.

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