Bonus 600 euro Partita IVA e Baby-sitter: procedura INPS per codice PIN

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INPS: nuova procedura semplificata per la richiesta del codice PIN. Quali sono i passaggi da compiere per ottenere il codice dispositivo e fare domanda per bonus 600 euro P.IVA e bonus baby-sitting

 

Il Decreto Cura Italia – D.L. 18/2020 – ha attribuito all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale il compito di attuare le misure operative stanziate dal Governo a sostegno di famiglie, professionisti e imprese individuali in conseguenza dell’emergenza COVID-19.

Le nuove prestazioni saranno accessibili esclusivamente in modalità telematica sul portale online dell’INPS. A tal fine, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale tramite il messaggio n.1381/2020 comunicato in data 26 marzo 2020 ha introdotto procedura semplificata grazie alla quale è possibile richiedere il codice dispositivo PIN in tempi rapidi.

In questo articolo andiamo ad illustrare la procedura semplificata da seguire per richiedere il codice dispositivo PIN necessario per presentare la richiesta di indennizzo pari a 600 euro riferita al mese di marzo 2020.

 


PROCEDURA SEMPLIFICATA CODICE PIN INPS: QUALI DOMANDE DI PRESTAZIONE POSSONO ESSERE PRESENTATE

L’accesso ai servizi sul portale INPS online è consentito in modalità semplificata esclusivamente per presentare le seguenti domande di prestazione (introdotte causa emergenza Coronavirus):

  • Bonus Indennità 600 per partite IVA – Richiesta del contributo stanziato dal Governo a favore di:
    • professionisti senza cassa,
    • collaboratori coordinati continuativi (co.co.co.),
    • lavoratori autonomi iscritti all’AGO (tra cui rientrano gli artigiani e commercianti),
    • lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali,
    • lavoratori agricoli,
    • lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo.
  • Bonus servizi baby-sitting – Richiesta del contributo a favore delle famiglie per i servizi di baby-sitting.

 


bonus 600 p.iva e bonus baby-sitter: COME RICHIEDERE IL CODICE PIN

Preliminarmente occorre ricordare tener presente che l’accesso ai servizi online dell’INPS può avvenire attraverso una delle seguenti tipologie di credenziali:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione
    è sufficiente un PIN ordinario);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Tutti coloro che sono già in possesso di una delle credenziali sopra elencate dovranno soltanto attendere che l’INPS abbia finito di aggiornare la piattaforma online per la ricezione delle richieste. In sostanza, questi soggetti risultano pronti per presentare la propria domanda.

Tuttavia, dato che la maggior parte dei contribuenti interessati alla richiesta di indennizzo di 600 euro sono sprovvisti del codice dispositivo, l’INPS ha disposto una procedura online semplificata, contenuta nel messaggio n.1381/2020, che di seguito andremo a commentare.

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

  • 1° FASE: la richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:
    • sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
    • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).
  • 2° FASE: una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate.
    • Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

Con riferimento alla sola prestazione “Bonus per i servizi di baby-sitting”, nell’ipotesi che la domanda sia stata inoltrata con il PIN semplificato, il cittadino dovrà venire in possesso anche della seconda parte del PIN, al fine della necessaria registrazione sulla piattaforma Libretto di Famiglia e dell’appropriazione telematica del bonus (cfr. paragrafo n. 5, circolare n. 44 del 24 marzo 2020).

 

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