Legge Bilancio 2019: ristrutturazioni edilizie, bonus verde e bonus mobili

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Nel mese di ottobre 2019 il Governo Italiano ha deciso di prorogare di un ulteriore anno fino al 31 dicembre 2019 tutte le principali agevolazioni fiscali riconducibili ai lavori su immobili abitativi. In pratica, vengono riconfermate in blocco le detrazioni su:

  • Interventi di ristrutturazione edilizia
  • Interventi finalizzati al risparmio energetico degli immobili
  • Acquisto mobili ed elettrodomestici
  • Interventi di manutenzione straordinaria su aree verdi private scoperte

È quanto emerge dalla lettura del Documento Programmatico di Bilancio che di fatto anticipa i contenuti sulla Legge di Bilancio 2019 che sarà resa definita soltanto a fine anno.

 

LEGGE DI BILANCIO 2019: PROROGA BONUS RISTRUTTURAZIONI

Con la Legge di Bilancio 2019 in uscita a fine anno verrà prorogata per tutto il 2019 la possibilità per il contribuente di portare in detrazione sulla propria dichiarazione dei Redditi (Modello UNICO 2020 redditi 2019 o Modello 730/2020 redditi 2019) tutte le spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia.

In particolare, l’agevolazione fiscale relativa agli interventi di ristrutturazione edilizia disciplinati ai sensi dell’art. 16-bis del Dpr 917/86 consiste in una detrazione IRPEF pari al 50% delle spese sostenute fino a 96.000 euro complessivi (importo agevolazione: 48.000 euro divisi in 10 rate annuali).

I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti:

  1. Interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) inerenti i seguenti ambiti
    • manutenzione straordinaria
    • restauro e risanamento conservativo
    • ristrutturazione edilizia

    Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria (quest’ultimi spettanti solo per i lavori condominiali), a meno che non facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione.

    LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

    Interventi finalizzati a realizzare le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.

    • installazione di ascensori e scale di sicurezza
    • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
    • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
    • rifacimento di scale e rampe
    • interventi finalizzati al risparmio energetico
    • recinzione dell’area privata
    • costruzione di scale interne.
    LAVORI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

    Interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili.

    • interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado
    • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
    • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.
    LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

    interventi rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.

    • demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente
    • modifica della facciata
    • realizzazione di una mansarda o di un balcone
    • Trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
    • apertura di nuove porte e finestre
    • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti
  2. Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nella precedente lettera A, e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
  3. I lavori finalizzati: – all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione) – alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.
  4. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.
    A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:

    • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
    • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
    • porte blindate o rinforzate
    • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
    • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
    • apposizione di saracinesche
    • tapparelle metalliche con bloccaggi
    • vetri antisfondamento
    • casseforti a muro
    • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
    • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

 

LEGGE DI BILANCIO 2019: PROROGA ECOBONUS

Sono state prorogate per il tutto il 2019 anche le agevolazioni fiscali riguardanti gli interventi finalizzati al risparmio energetico degli immobili. Anche in questo caso lo sconto fiscale diviso in 10 quote annuali consiste in una detrazione IRPEF pari al 65% o al 50% a seconda del tipo di intervento attuato.

In particolare, la detrazione fiscale pari al 65%, salvo le eccezioni che di successivamente andremo ad illustrare, è riconosciuta per le spese con riferimento a:

TIPO DI INTERVENTO IMPORTO MAX
su cui calcolare la detrazione
1. Riqualificazione Energetica di edifici esistenti  che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% € 100.000
2. Miglioramento termico dell’Edificio (ad esempio, coibentazione pareti, finestre ed infissi, ecc.) € 60.000
3. Installazione Pannelli Solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università € 60.000
4. Sostituzione degli Impianti di Climatizzazione Invernale ovvero installazione di impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia € 30.000

È bene ricordare che:

  • la percentuale di detrazione è pari al 50% per le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di finestre comprensive di infissi, delle schermature solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A
  • la percentuale di detrazione è pari al 50% per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro)
  • l’esclusione dalle spese agevolabili di quelle sostenute per l’acquisto di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A
  • La nuova detrazione introdotta nel 2018 pari al 65%, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti
  • la detrazione del 65% per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Riguardo alle caldaie a condensazione si può usufruire della detrazione al 50% per quelle che possiedono un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n. 811/2013.

Se, oltre ad essere almeno in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02), è riconosciuta la detrazione più elevata del 65%.

 

LEGGE DI BILANCIO 2019: PROROGA BONUS MOBILI E BONUS VERDE

La novità più rilevante, tuttavia, riguarda due agevolazioni fiscali che fino a poco tempo fa sembravano restare fuori dalla proroga per l’anno 2019, ovvero:

  1. Bonus mobili ed elettrodomestici
  2. Bonus verde

 Per quanto riguarda il bonus mobili, viene riconfermato anche per il 2019 la detrazione Irpef del 50% fino ad un massimo di 10.000 euro di spesa (importo agevolazione: 5.000 ripartiti in 10 rate annuali) per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Così come avvenuto per la proroga 2018 si ritiene di poter affermare che l’agevolazione potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio 2018.

Allo stesso modo viene rinnovata fino al 31 dicembre 2019 l’agevolazione fiscale consistente in una detrazione fiscale pari al 36% fino ad un massimo di 5.000 euro (importo agevolazione: 1.800 euro) riguardante le spese sostenute per:

  1. la “sistemazione a verde” di aree private scoperte
    • di parti comuni di edifici esistenti o di singole unità immobiliari esistenti
    • e delle relative pertinenze o recinzioni
  2. la realizzazione di
    • impianti di irrigazione (sui terrazzi, sui giardini, ecc.) o di pozzi (nel giardino di pertinenza)
    • coperture a verde e di giardini pensili

si ricorda che sono agevolabili anche le spese riferite a:

  • costi di progettazione e manutenzione;
  • costi collegati all’esecuzione degli interventi sopra indicati.

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